Enrico Brizzi

Autore
Biografia

Cenni biografici di Enrico Brizzi


Nato nel novembre 1974 a Nizza, ma cresciuto all'ombra dei colli bolognesi, Enrico Brizzi frequenta il liceo classico del capoluogo emiliano, il Galvani. In quegli anni suona il basso e fonda una fanzine autoprodotta, "Perle ai porci". Si iscrive poi a Scienze della Comunicazione all'università di Bologna e dà vita alla rivista "River Phoenix - L'inufficiale fanzine della no generation". All'inizio degli anni Novanta comincia a collaborare con la rivista "King"; ma il grande passo avviene nel 1994 quando la piccola casa editrice Transeuropa di Ancona pubblica il romanzo generazionale Jack Frusciante è uscito dal gruppo, rappresentazione della cultura giovanile in cui l'autore è cresciuto, che viene riedito da Baldini & Castoldi l'anno successivo. Il libro ha un grandissimo successo in Italia e viene tradotto in oltre venti paesi, e due anni dopo dà origine anche a una omonima trasposizione cinematografica, interpretata da Stefano Accorsi e Violante Placido.

Nel 1996 la Baldini&Castoldi pubblica il secondo romanzo Bastogne, altra storia di ribellione generazionale, questa volta ambientata a Nizza e caratterizzato da uno stile pulp che collega l'opera a quelle del movimento degli "Scrittori cannibali". Nel 1997 scrive un piccolo libro per ragazzi dal titolo Paco & il più forte di tutti, e l'anno dopo termina il suo terzo romanzo Tre ragazzi immaginari, sorta di stramba rilettura del Canto di Natale di Charles Dickens, con il quale prosegue un'ideale trilogia iniziata con Bastogne e terminata nel 1999 con Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile.

Per Transeuropa nel 1999 esce il libro-intervista Il mondo secondo Frusciante Jack, a cura di Cristina Gaspodini, la quale nel 2003 diviene sua moglie.
Dopo la raccolta di racconti L'altro nome del rock, scritta a quattro mani con Lorenzo Marzaduri, nel 2003 Mondadori pubblica Razorama, opera dura, avvincente e ricca di suggestioni letterarie che si confrontano con il mistero e l'avventura. Il fascino per l'avventura ispira anche Nessuno lo saprà. Viaggio a piedi dall'Argentario al Conero, resoconto di una reale esperienza di trekking compiuta dall'autore.

In seguito Brizzi continua le sue esperienze di viaggio a piedi, e nel 2006 percorre una tratta che va da Canterbury a Roma, in seguito documentata sull'Espresso. Sulle Alpi è invece ambientato il romanzo dell'anno seguente, Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro. Brizzi si cimenta in imprese di trekking sempre più ambiziose, e nel 2008 intraprende una marcia da Roma a Gerusalemme, anch'essa documentata in un resoconto giornalistico. In ambito letterario, invece, realizza la raccolta di racconti autobiografici La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco e i romanzi "fanta-storici" L'inattesa piega degli eventi e La Nostra guerra, che descrivono una Seconda guerra mondiale immaginaria, in cui l'Italia si è schierata con gli Alleati anziché con il Terzo Reich.

Il ritorno all'epoca contemporanea avviene nel 2010 con la raccolta La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio, cui segue l'anno dopo il romanzo Gli Psicoatleti, resoconto dell'ennesima esperienza di trekking, questa volta compiuta dall'Alto Adige alla Sicilia nell'ambito del progetto commemorativo per celebrare l'unità d'Italia, cui è dedicato anche il documentario Italica 150, diretto da Serena Tommasini Degna e musicato da Roy Paci, Roberto Freak Antoni e Flor de mal.