Filmografia

Filmografia di Amir Harel


Sono dappertutto


2016 – Commedia
Recitazione
2.6 2.6

Yvan narra storie di antisemitismo durante le sedute di psicoterapie, spiegando così cosa vuol dire essere ebreo nella Francia dei giorni nostri.

L'uomo senza cellulare


2010 – Drammatico
Produzione (Produttore)
0.0

Mentre il giovane Jawdat vuole solo divertirsi con gli amici, parlare al suo telefono cellulare, andare all'università e conquistare i cuori delle ragazze musulmane, cristiane e anche ebraiche - desideri quasi impossibili in un luogo dove la politica e i valori tradizionali sono dominanti-, il padre Salem ingaggia un'accanita battaglia per abbattere una grande antenna ripetitore installata nel suo orto che egli teme stia avvelenando i suoi ulivi e tutto il villaggio. Racconto divertente e pungente sulle piccole e grandi frustrazioni di una famiglia in un villaggio palestinese nel territorio d'Israele.

Last Days In Jerusalem


2011 – Drammatico
Produzione (Produttore)
2.0 2.0

Nour e Iyad sono una coppia di palestinesi che vive a Gerusalemme Est ed è in procinto di emigrare a Parigi. Lui è un chirurgo di mezza età, lei una giovane attrice seducente, indipendente, capricciosa, discendente dalla borghesia intellettuale palestinese. Sulla strada per l'aeroporto, la notizia di un terribile incidente richiama Iyad all'ospedale. La partenza è quindi sospesa. Trascurata dal marito per l'ennesima volta, Nour rimetterà in discussione questo viaggio come pure la loro relazione, dando prova del proprio affetto a coloro che si appresta a lasciare.

A Bottle in the Gaza Sea


2011 – Commedia, Drammatico
Produzione (Produttore)
0.0

Tai ha 17 anni, Naim ne ha 20. Lei è israeliana, lui è palestinese. Lei vive a Gerusalemme, lui a Gaza. Un messaggio trovato in una bottiglia, a mare, e la successiva corrispondenza via e-mail farà nascere tra loro un rapporto speciale ma segnato da circostanze difficili.

$9.99


2008 – Animazione
Produzione (Produttore)
3.2 3.2

Qual è il prezzo per conoscere il senso della vita? Dave è disposto a spendere poco meno di dieci dollari. Ma, negli afosi e claustrofobici appartamenti di Sydney, nessuno sembra disposto a dargli credito...