Venezia 2009: Ang Lee guiderà la giuria

La Biennale Cinema chiama il regista di Brokeback Mountain a ricoprire il ruolo di presidente della giuria internazionale per la prossima edizione della Mostra, che si svolgerà dal 2 al 12 settembre.

E' il regista dei record - due volte Leone d'oro - Ang Lee, uno dei cineasti più apprezzati internazionalmente, la personalità chiamata a presiedere la Giuria Internazionale del Concorso della 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2009), che assegnerà il Leone d'oro e gli altri riconoscimenti ufficiali.

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, accogliendo la proposta del Direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, Marco Müller.

Ang Lee è uno dei registi che ha saputo meglio far dialogare la cultura cinematografica fra Oriente e Occidente, e uno dei più premiati degli ultimi anni. Alla Mostra di Venezia ha vinto due Leoni d'oro, nel 2005 con Brokeback Mountain e nel 2007 con Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, jie). Due volte è stato premiato anche con l'Orso d'oro al Festival di Berlino, nel 1993 con Il banchetto di nozze (Xi yan) e nel 1996 con Ragione e sentimento (Sense and Sensibility), che ha poi ottenuto l'Oscar per la miglior sceneggiatura. Nel 2001, il suo visionario capolavoro d'arti marziali La tigre e il dragone (Wo hu cang long/Crouching Tiger Hidden Dragon), ha vinto quattro Oscar, fra cui quello come miglior film straniero, diventando la pellicola non in lingua inglese con il maggior incasso della storia del cinema. Ang Lee ha poi vinto ancora l'Oscar e il Golden Globe quale miglior regista nel 2006 per il film Leone d'oro I segreti di Brokeback Mountain, che si è aggiudicato in tutto tre Oscar e quattro Golden Globes. Sono innumerevoli gli altri riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo da Ang Lee con gli undici lungometraggi finora da lui diretti.

Nato e cresciuto a Taiwan, Ang Lee si è trasferito negli Stati Uniti nel 1978. Dopo la laurea in teatro all'University of Illinois, si è recato alla New York University per un master in produzione cinematografica. Qui, il suo cortometraggio Fine Line ha vinto il premio per il miglior regista e il miglior film al NYU Film Festival. Il primo lungometraggio di Ang Lee, Pushing Hands, è stato presentato nel 1992 al Festival di Berlino, quindi ha vinto il premio per il miglior film all'Asian-Pacific Film Festival ed è stato nominato per nove Cavalli d'oro, gli Oscar taiwanesi. E' anche il primo film della trilogia di Lee intitolata Father Knows Best (Papà ha sempre ragione). Il successivo Banchetto di nozze (Xi yan) ha avuto la prima proiezione nel 1992 al Festival di Berlino, dove ha vinto l'Orso d'oro riscuotendo un successo internazionale. Il film ha ricevuto la nomination come miglior film straniero agli Oscar e ai Golden Globes, e ha ottenuto sei Independent Spirit Awards, gli Oscar indipendenti. E' il secondo film della trilogia Father Knows Best.

Il terzo lungometraggio di Ang Lee, Mangiare bere uomo donna (Eat Drink Man Woman) è l'ultimo film della trilogia. E' stato scelto come film d'apertura della Quinzaine des realisateurs al Festival di Cannes del 1994, ed è stato giudicato miglior film straniero dal National Board of Review.
Nel 1995 Ang Lee ha diretto Ragione e sentimento (Sense and Sensibility), con star quali Emma Thompson, Kate Winslet, Alan Rickman e Hugh Grant. Il film, adattato da Emma Thompson dal romanzo omonimo di Jane Austen, ha ricevuto sette nomination agli Oscar, inclusa quella per il miglior film, e ha vinto l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. Il film ha inoltre ottenuto due Golden Globes per il miglior film e la migliore sceneggiatura. Citato in più di 100 liste di critici dei dieci migliori film, Ragione e sentimento è stata giudicato il miglior film dai critici di Boston e dal National Board of Review, e Ang Lee è stato giudicato miglior regista dai critici di New York e di Boston. Quando è stato presentato nel 1996 al Festival di Berlino, Ragione e sentimento ha vinto l'Orso d'oro.

Ang Lee ha poi diretto nel 1997 Tempesta di ghiaccio (The Ice Storm), adattato da James Schamus dal romanzo di Rick Moody, con Joan Allen, Kevin Klein, Sigourney Weaver, Christina Ricci e Tobey Maguire. Tempesta di ghiaccio ha avuto la prima proiezione al Festival di Cannes del 1997 e nello stesso anno è stato scelto per la serata inaugurale del New York Film Festival, diventando uno dei film meglio recensiti dell'anno. Sempre nel 1997, Ang Lee ha diretto il dramma epico Cavalcando con il diavolo (Ride with the Devil), con Tobey McGuire.

E' del 2000 La tigre e il dragone (Wo hu cang long/Crouching Tiger Hidden Dragon), successo internazionale proiettato in prima mondiale al Festival di Cannes e vincitore al Festival di Toronto. Per questo film, Ang ha ricevuto un Golden Globe e un Directors Guild Award come miglior regista. La tigre e il dragone ha vinto nel 2001 quattro Oscar, incluso quello per il miglior film straniero.
Lee ha poi diretto nel 2003 il successo Hulk (The Hulk) per gli Universal Studios, con Eric Bana e Jennifer Connelly.
Nel 2005, Lee ha realizzato per la Focus il film Brokeback Mountain, basato sul racconto di Annie Proulx. Interpretato da Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, Brokeback Mountain ha vinto il Leone d'oro alla Mostra di Venezia, il Directors Guild Award, il Golden Globe e tre Oscar, incluso quello per il miglior regista.
Il più recente lungometraggio diretto da Lee è stato nel 2007 Lussuria (Se, jie), melodramma di spionaggio ambientato a Shangai durante la Seconda Guerra Mondiale, adattato dal racconto di Eileen Chang e interpretato da Tang Wei, Joan Chen e Tony Leung. Il film ha vinto il Leone d'oro alla Mostra di Venezia, sette Cavalli d'oro a Taiwan ed è stato nominato come miglior film straniero ai Golden Globes 2008.
Ang è attualmente impegnato nella post-produzione di Taking Woodstock, con Demetri Martin, basato sull'autobiografia di Elliot Tiber sull'avventura dell'organizzazione, nell'agosto 1969, del celebre concerto di Woodstock.

Venezia 2009: Ang Lee guiderà la giuria

Fonte: Comunicato stampa La Biennale di Venezia

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