Un'altra mafia a Cannes

Il film breve 'La mafia alternativa, tra vita, morte...e miracoli', diretto da Nicola Barnaba, è stato selezionato per partecipare al Festival di Cannes 2012 nella sezione Short Film Corner.

Ci pregiamo di comunicare che il film breve La mafia alternativa, tra vita, morte...e miracoli, per la regia di Nicola Barnaba, scritto e prodotto da Michele Ainis, è stato ammesso a partecipare al 65° Festival di Cannes nella sezione Short Film Corner 2012 in anteprima mondiale. Un lavoro ritenuto valido dopo una dura selezione, basti pensare che nell'edizione 2011, su circa trentamila shorts provenienti da 97 Paesi di tutto il mondo, la Commissione del Festival di Cannes ne ha ammessi solo 1700 circa, poco più del 5%. Una vetrina internazionale, Cannes Court Metrage dal 16 al 27 maggio 2012, che rende merito al film prodotto dalla Sicilaest/Film Work Sicilia Orientale, presieduta da Michele Ainis (ente promotore della Film Commission Sicilia Orientale) girato interamente in Sicilia, nella città di Messina ed alle falde dell'Etna. Una produzione indipendente realizzata grazie all'aiuto di alcuni sponsor ed enti locali ed alla collaborazione di un eccezionale cast, sia tecnico che artistico, diretto dal maestro Nicola Barnaba, che sposando il progetto hanno permesso la sua realizzazione ed il raggiungimento di questo splendido traguardo.
La Mafia alternativa è un film ispirato alla commedia all'italiana "in salsa Siciliana", una pellicola piena di colpi di scena e gags esilaranti, che intendono rappresentare un'allegoria della criminalità organizzata, rivista in chiave ironica e tagliente. Omicidi, narcotraffico, ricettazione, estorsione, gestione del malaffare sono il pane quotidiano di una cosca di vecchi boss senza scrupoli, guidata da Don Vincenzo Spata. Attorno ad un tavolo, il dramma di questi uomini si consuma a causa della "compromettente" figura del figlio del Don, Rocco, tornato "cambiato" dagli studi milanesi, assieme ad un curioso seguito di scalmanati.

Il film affronta con tagliente ironia il cliché mafioso ed il tema dell'omosessualità, attraverso la ricostruzione di una realtà patinata di contraddizioni; una commedia, un misto inscindibile di ilarità ed amarezza, che si lascia andare con coraggio ad un'onesta esplosione di grottesco con raffinatezza ed ironico cinismo. La pellicola è dominata da una viva emozionalità, dove i vizi e le perversioni, i preconcetti socioculturali della Sicilia, regalano risate che passando 'dalla pancia', e riflettono le falle di ognuno di noi, in un contesto di vita e di mentalità rispetto ai quali nessuno può considerarsi estraneo.
La pellicola vede tra i protagonisti gli interpreti siciliani e calabresi più conosciuti del cinema, del teatro e del cabaret, con alcuni nomi tra i più famosi al livello nazionale ed internazionale. Tra gli interpreti troviamo: Domenico Centamore, Tury Giuffrida, Marcello Arnone, Nino Bontempo, Benedetto Lo Monaco, Daniele Perrone, ed alcuni attori emergenti come Francesco Oscar Ferraro, Evelyn Fuentes, Michele Ainis, Giada Vadalà, Giuseppe Pollicina e tanti altri.

Ricordiamo che il maestro e regista Nicola Barnaba, in più di vent'anni d'intensa attività, ha collaborato alla realizzazione ed alla regia di decine di film con esponenti del panorama cinematografico italiano ed estero di massimo rilievo quali: Giancarlo Giannini, Massimo Ghini, Vittoria Belvedere, Stefania Sandrelli, Sabrina Ferilli, Gerard Darmon, Roberto Alvarez, Serena Autieri, Gigi Proietti, Veronica Pivetti, Flavio Insinna, Charles Dance, Alessandra Martines, Vittoria Belvedere, Martin Crewes, Sydne Rome, Anna Valle, Ricky Tognazzi, Ninni Bruschetta, ed altri. Ha diretto ed ha collaborato alla regia dei seguenti film: Una cella in due, Enrico Mattei - L'uomo che guardava al futuro, Anna e i cinque, Il Generale Dalla Chiesa, Papa Luciani, il sorriso di Dio, Callas e Onassis, ed altri.

La Sicilaest/Film Work Sicilia Orientale, ente promotore della Film Commission Sicilia Orientale, ha la finalità di promuovere, sia in Italia che all'estero, il territorio della Sicilia e di favorire lo sviluppo nello stesso del sistema delle attività produttive e imprenditoriali nel particolare settore delle attività teatrali, televisive e cinematografiche, oltre che destare l'interesse e attrarre in questo territorio operatori con rilevanti interessi imprenditoriali, tecnologici e produttivi in questi settori e nei settori ad essi afferenti; ciò, al fine di valorizzarne il patrimonio storico, artistico, ambientale e delle eccellenze legate al territorio, e di favorire l'utilizzo delle risorse umane e strutturali della Sicilia Orientale nell'industria televisiva, cinematografica, pubblicitaria e del complesso settore della comunicazione e della cultura in genere.

Le esperienze di località come la provincia di Ragusa, con Il Commissario Montalbano insegnano quanto il cinema e la televisione possano contribuire ad una concreta ed efficace promozione di una località con riscontri paragonabili, se non addirittura superiori, a quelli che si potrebbero avere solo con ben più impegnative e ben più costose campagne pubblicitarie.

Un'altra mafia a Cannes

Fonte: Comunicato stampa

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