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Il peso dell'anima e della vita nell'unico film americano in concorso, dal regista messicano Alejandro González Inárritu.

Patrizio Marino

E' l'ora dell'unico film americano in gara, 21 Grammi - Il peso dell'anima, del regista messicano Alejandro González Inárritu, candidato al Premio Oscar come miglior film Straniero per il film Amores Perros. Ventuno grammi è il peso che si perde subito dopo la morte e per questo molti considerano 21 grammi il peso dell'anima.
Il film intreccia tre storie che hanno come comune denominatore la perdita. In un incidente automobilistico una donna con problemi di droga perde il marito, un uomo con problemi di cuore a cui il trapianto non risolve il problema ed un altro che grazie alla fede cerca di sfuggire ad i suoi sensi di colpa per un passato da piccolo delinquente.

Il film ha un grande cast: Sean Penn, Benicio Del Toro,Naomi Watts e Charlotte Gainsbourg, i primi tre presenti, insieme al regista, alla conferenza stampa di presentazione del film.
A proposito del film il regista ha detto, "21 Grammi vuole raccontare che dall'inferno, dall'infelicità e dal dolore ci si può redimere: i personaggi del mio film attraversando ognuno la propria tragedia alla fine vincono se stessi, vincono l'opportunità di darsi nuove chance".
Passando agli attori, Sean Penn parlando del film ha detto "E' una storia triste, ci siamo dovuti battere la mano sulla spalla a vicenda per farci coraggio ma volevamo raccontare questa storia e non mostrare solo le nostre facce. Si trattava di comunicare la complessità e la durezza delle vicende che ognuno dei nostri personaggi attraversa Si trattava di comunicare la complessità e la durezza delle vicende che ognuno dei nostri personaggi attraversano".

Molti consensi ha ricevuto anche Benicio Del Toro che parlando del suo personaggio, l'ex delinquente aiutato dalla fede, ha dichiarato: "A tenere in piedi il mio personaggio è la religione anche se è una religione che ha scelto di abbracciare un giorno per disperazione".
L'australiana Naomi Watts, già presente a Venezia con Le Divorce di James Ivory a proposito del suo personaggio Cristina, che cerca nella famiglia la sua redenzione dalla droga, ha detto: "E' un personaggio difficile, reso possibile dal mio stringermi attorno al genio di Alejandro, un'esperienza che mi ha fatto crescere".

Infine parlando della tecnica narrativa usata nel film il regsta ha dichiarato: "Narro con la tecnica del mosaico, perché la frammentazione e la frammentarietà sono della nostra vita, della nostra quotidianità: tutti i pezzetti, le tessere delle nostre esistenze si incastrano in una trama di collegamenti".

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