Ufficiale: è morto Paul Newman

La notizia è stata confermata da una portavoce dell'attore. Il divo dagli occhi di ghiaccio, interprete di Nick mano fredda, La gatta sul tetto che scotta, Lo spaccone e Il sipario strappato, si è spento ieri.

Ci lascia una delle star più luminose del firmamento hollywoodiano, nonché produttore, filantropo e sportivo: Paul Newman, interprete di pellicole come La gatta sul tetto che scotta, Nick mano fredda, Il sipario strappato e Lo spaccone si è spento ieri nella sua abitazione, come ha confermato una sua portavoce, Mami Tomljanovic.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla scomparsa dell'attore, al quale alcuni mesi fa, era stato diagnosticato un tumore ai polmoni, che lui aveva smentito con ironia, sostenendo che fosse in cura per un'incipiente calvizie e il piede d'atleta. Successivamente era stato fotografato all'uscita dell'ospedale, mentre veniva trasportato su una sedia a rotelle, ed era apparso pallido e dimagrito. La notizia aveva fatto il giro dei media internazionali, che sostenevano che l'attore avesse chiesto di essere dimesso dall'ospedale e poter morire a casa sua, accanto a sua moglie Joanne Woodward e le figlie.
Qualche ora fa, la notizia della morte di Newman aveva fatto il giro dei media italiani dopo che era stata diffusa dal presidente di una delle associazioni filantropiche fondate dall'attore che ha sede in Italia.

Nato nel 1925 in Cleveland, nell'Ohio, Newman era il secondo figlio di Arthur e Theresa Newman, una coppia benestante che gestiva un negozio di articoli sportivi. Nel 1950, a 25 anni, Newman si già era fatto cacciare dall'Università dell'Ohio per il suo atteggiamento ribelle, trascorso tre anni in Marina come operatore radio, e sposato la sua prima moglie Jackie, che gli diede un figlio, Scott. Dopo la seconda guerra mondiale, iniziò a gestire il negozio di suo padre, ma sentiva che quello non era il lavoro adatto a lui, e decise quindi di trasferirsi con la sua famiglia a New Haven, nel Connecticut dove iniziò a frequentare la scuola di recitazione dell'Università di Yale.

Paul Newman e sua moglie Joanne Woodwad nel 1958
In quel periodo fu notato da due agenti di spettacolo che gli proposero di trasferirsi a New York per diventare attore professionista, e nella Grande Mela iniziò a prendere parte ad alcune serie televisive e a recitare a teatro. In occasione di una rappresentazione di Picnic, a Broadway, Newman incontrò l'attrice Joanne Woodward, che sposò nel 1958, dopo aver ottenuto il divorzio da Jackie. Lui e la Woodward infatti, si erano incontrati di nuovo sul set de La lunga estate calda, diretto da Martin Ritt e si erano resi conto di essere fatti l'uno per l'altra.
In quegli anni Newman aveva già interpretato pellicole come Il calice d'argento - che in seguito ha rinnegato con veemenza - Lassù qualcuno mi ama, Supplizio e il dramma Quattro donne aspettano, di Robert Wise, ma continuava ad alternare gli impegni cinematografici a quelli teatrali. Nel '59 arrivò la prima nomination agli Oscar, per la sua intepretazione ne La gatta sul tetto che scotta, alla quale ne seguirono altre per Lo spaccone, Hud il selvaggio, Nick mano fredda. Qualche anno dopo debuttò dietro la macchina da presa con Rachel, Rachel, che ottenne due nomination agli Academy Awards - una per il miglior film e una per la Woodward - e un Golden Globe per la miglior regia.

Paul Newman.
Negli anni '70 interpretò pellicole di grande successo come Butch Cassidy - che lo vide per la prima volta sul grande schermo accanto a Robert Redford - quindi La stangata e L'inferno di cristallo, ma anche film che in seguito sono diventati dei cult, come L'uomo dai 7 capestri e Colpo secco.
Dopo la morte di suo figlio Scott, avvenuta nel '78 a causa di un'overdose, la carriera di Newman prese una direzione diversa, e non a caso i film interpretati dagli anni '80 in poi, sono quelli per i quali ha ottenuto il maggior numero di consensi da parte della critica, come Il verdetto, Il colore dei soldi - per il quale finalmente fu premiato con l'Oscar, anche se a riceverlo, in sua assenza, fu chiamato il regista Robert Wise - ed Era mio padre, accanto a Tom Hanks.

Paul Newman, grande appassionato di corse automobilistiche
Al tempo stesso, iniziò a dedicarsi con più costanza alla sua grande passione, l'automobilismo, ma anche a numerosi progetti filantropici, tra cui la fondazione dedicata a suo figlio, che si propone di sensibilizzare i giovani sui problemi relativi alle dipendenze da droga e alcool, ma anche The Hole in The Wall Gang Camps, che organizza campeggi estivi riservati ai bambini malati di tumore.
Inoltre ha fondato la Newman's Own, un'azienda alimentare i cui incassi sono quasi tutti devoluti in beneficenza.
Due anni fa, Newman aveva aperto un ristorante, il Dressing Room, per finanziare l'attività del Westport Country Playhouse, un teatro del quale sua moglie Joanne è direttore artistico. Proprio agli inizi di quest'anno, era stato annunciato che Newman avrebbe debuttato come regista teatrale dirigendo un adattamento di Uomini e Topi al Westport, ma in seguito, l'aggravarsi della malattia aveva costretto l'attore americano ad annullare il progetto.

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