Travolta ed il sogno chiamato Tornatore

John Travolta, a Venezia per presentare 'A Love Song for Bobby Long', coglie l'occasione per parlare del cinema italiano e del regista Tornatore.

Patrizio Marino

A Love Song for Bobby Long, il nuovo film dell'attore John Travolta, è stato proiettato oggi nell'ambito della sezione Orizzonti della mostra Internazionale del Cinema di Venezia in corso in questi giorni.

L'attore è una delle tante star presenti al lido; il suo film, ambientato a New Orleans, racconta la storia di un professore ormai schiavo dell'alcool dopo essere stato stroncato all'apice del suo successo: un inedito Travolta con capelli corti e bianchi, barba incolta, passo claudicante.
Il film è diretto da Shainee Gabel, al suo esordio dietro alla macchina da presa ma con un passato di scrittrice e cineasta nonché di direttrice del Los Angeles Film Festival.

John Travolta, che questa settimana avrà l'onore della copertina di Vanity Fair, nella conferenza stampa a cui ha partecipato per la presentazione del nuovo canale cinematografico di Sky Italia, ha parlato della sua conoscenza del cinema italiano. Il primo ricordo risale a La strada di Federico Fellini; Travolta aveva cinque anni, e ricorda che il padre gli spiegava che la Masina aveva il cuore spezzato, ed allora "ho scoperto che si puo' morire per amore". Poi l'attore cita Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci ed infine Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore - ed è proprio quest'ultimo, col quale l'attore ha lavorato per girare alcuni spot per Sky Cinema , "il regista con cui che farei volentieri un film", conclude un po' a sorpresa Travolta.

Ma naturalmente si è parlato anche di Bobby Long. A chi gli ha chiesto come è entrato nei panni di quest'uomo derelitto, l'attore ha risposto: "E' scritto in tutti i dettagli, per questo non mi ha spaventato fare un personaggio vecchio e un po' trasandato, proprio perché il metodo usato nel film per rappresentarlo bilancia la figura in maniera molto poetica. Il copione mi ha ricordato Tenessee Williams e dipinge in maniera perfetta New Orleans e il sud degli Stati Uniti, dove sono stato a lungo per studiarne tutti gli aspetti".

Aggiunge la co-protagonista del film, la radiosa Scarlett Johansson: "Qui è New Orleans che ha un'importanza particolare, il suo clima e la sua realtà sono veri e propri personaggi del film. Anche il mio personaggio, che pure si era allontanato per andare in Florida, una volta tornato ne è rapito".
Quest'anno Scarlett è al Lido anche in veste di giurata: "Lo scorso anno ero qui con due film ed è stato molto faticoso. Ora faccio un'esperienza diversa, che preferisco perché le pressioni sono decisamente minori".

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