Lady Macbeth

2016, Drammatico

Torino 2016: assegnati i premi collaterali del festival

Il quebecchese Before the Streets e il cupo Lady Macbeth tra le pellicole più apprezzate.

In attesa della serata del 34° Torino film Festival, ecco svelati i premi collaterali.

PREMIO SCUOLA HOLDEN - Storytelling & Performing Arts La Giuria composta dagli allievi e dalle allieve del College di Cinema assegna il premio

Miglior sceneggiatura Torino 34 a:

Lady Macbeth (UK, 2016) di William Oldroyd

Con la seguente motivazione:

"Una trasposizione libera, in apparenza elegante, in profondità crudele. Una discesa dentro un potere femminile che vuole guadagnarsi la libertà in nome di un amore ossessivo. Immagini sobrie, essenziali. Una chiarezza di esposizione per raccontare l'oscurità interiore".

PREMIO ACHILLE VALDATA La Giuria, composta da Igor Catrano, Paola Giachello, Paola Mariotto, Giuliana Prestipino, Alessia Scarsella, Silvia Stola, Sabina Tibaldeschi, lettori di "Torino Sette", assegna il premio

Miglior film di Torino 34 a:

We Are the Tide (Germania, 2016) di Sebastian Hilger

Con la seguente motivazione:

"Per aver saputo trasmettere attraverso la potenza delle immagini e l'equilibrio di generi un messaggio positivo per le nuove generazioni".

PREMIO AVANTI La Giuria del Premio AVANTI (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani), formata da Rossella Schillaci (regista), Alberto Valtellina (Lab80 film) e Lorenzo Rossi (Rivista Cineforum), assegna il Premio Avanti 2016 a:

The Donor (Cina, 2016) di Qiwu Zang

Con la seguente motivazione:

"Per aver saputo raccontare con grande rigore stilistico e scelte narrative sorprendenti il dramma della mercificazione del corpo, della reificazione dell'individuo e dei rapporti di potere. Un film universale che partendo dalla Cina parla a tutta la società contemporanea e descrive un tessuto sociale, politico ed economico che appartiene a ogni luogo e tempo. Il tutto in una forma cinematografica e in un linguaggio filmico davvero straordinari per un'opera prima".

PREMIO GLI OCCHIALI DI GANDHI La giuria della sesta edizione del premio "Gli occhiali di Gandhi", la cui Giuria, composta da Ahmad Al Khalil, Elsa Bianco, Sara Galignano, Stefano Grossi e Cristina Voghera, assegna il Premio Gli Occhiali di Gandhi al film:

Les vies de Thérèse (Francia, 2016) di Sebastien Lifshitz

Con la seguente motivazione:

"Per aver raccontato con sguardo poetico la vita di una donna che testimonia con la sua esistenza il processo di emancipazione del mondo femminile. Per aver narrato come la vecchiaia e la serena accoglienza della morte siano diventate il suo ultimo e definitivo atto politico".

Menzione speciale a:

Wrong Elements (Francia/Germania/Belgio, 2016) di Jonathan Littell

Con la seguente motivazione:

"Per aver illuminato con grande efficacia narrativa i tragici vissuti dei 60.000 bambini-soldato dell'Uganda. Per aver messo in risalto la scelta nonviolenta e la volontà pacificatrice del governo, che, in questo modo, ha creato la possibilità di una rinascita morale e sociale per le giovani vittime-carnefici".

Menzione speciale a:

Before the Streets (Canada, 2016) di Chloè Leriche

Con la seguente motivazione:

"Per aver saputo illustrare come un'iniziale atto di involontaria violenza possa attivare un percorso di crescita personale e di risoluzione dei propri contrasti interiori attraverso la riscoperta delle proprie radici violate da una società bianca omologante".

La cerimonia di premiazione del premio Gli Occhiali di Gandhi si terrà presso la Sala "Poli" del Centro Studi "Sereno Regis" in via Garibaldi 13 a Torino, alle ore 16.00 di sabato 26 novembre.

PREMIO INTERFEDI La Giuria Interfedi, promossa dalla Chiesa Valdese e dalla Comunità Ebraica di Torino, con il patrocinio del Comitato Interfedi della Città di Torino, e composta da Manuel Disegni (in rappresentanza della Comunità Ebraica), Beppe Valperga (Comitato Interfedi) e Sergio Velluto (Chiesa Valdese) attribuisce la quarta edizione del "Premio Interfedi - Premio per il rispetto delle minoranze e per la laicità" al film:

Before the Streets (Canada, 2016) di Chloè Leriche

Con la seguente motivazione:

"In una realtà di disagio e di emarginazione, lontana dalla cronaca di tutti giorni, una comunità solidale riesce a sostenere uno dei propri giovani che si trova in una situazione difficile. La minoranza indigena canadese, in cui anche le donne hanno un ruolo importante e non scontato, trova anche nella propria spiritualità la risorsa cui attingere".

Menzione speciale a:

Spectres Are Haunting Europe (Grecia/Francia, 2016) di Maia Kourkouta e Niki Giannari

Con la seguente motivazione:

"Per il contenuto di stretta attualità e la forma originale con cui è stato trattato".

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