Tim Roth rivela: "Mio nonno ha abusato di me quando ero bambino"

L'attore ha svelato come realizzare il suo primo film da regista lo abbia aiutato a superare la violenza subita.

Tim Roth ha condiviso un drammatico dettaglio della sua infanzia per spiegare come è nata l'idea del film Zona di guerra, il suo debutto alla regia.
In un'intervista rilasciata al quotidiano The Guardian, l'attore ha rivelato il motivo per cui suo padre, Ernie Smith, è stato tormentato dal suo passato: "E' stato abusato da ragazzino e ha avuto un'infanzia terribile, e prendeva tutto molto seriamente. Era un'anima danneggiata. Lo amavo. Era incredibilmente divertente. E' stato abusato. E lo sono stato anche io. Ma non da lui, da chi ha abusato di lui".

La star ha spiegato: "E' stato suo padre ad abusare di lui. Era uno stupratore. Ma nessuno all'epoca sapeva come affrontare la situazione. Nessuno sapeva cosa fare. E' per questo che ho girato Zona di guerra". Il lungometraggio racconta infatti la storia di un ragazzino che scopre che suo padre ha violentato sua sorella.

Realizzare il lungometraggio ha aiutato Tim Roth: "Nella tua vita accadono delle cose ma non vuoi considerarti una vittima. Vuoi essere un sopravvissuto e la prima cosa che ti aiuta a farlo e anche a superare queste situazioni è parlarne e trovare un modo per esprimersi. Avevo voluto dirigere un film da anni e ho detto al mio agente di iniziare a cercare uno script. La prima sceneggiatura che è arrivata è stata quella di Zona di guerra. Se sei sopravvissuto a una violenza e hai l'opportunità di raccontare una storia su quell'argomento, allora puoi davvero affrontare le tematiche e raccontare la verità. E' stata un'opportunità fantastica per esorcizzare molti demoni".

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