Theo Van Gogh racconta l'omosessualità nell'Islam

Il regista olandese assassinato lo scorso anno, aveva scritto un seguito di 'Submission' il film che aveva sollevato le ire degli integralisti islamici.

Parlerà di omosessualità il seguito di Submission, film sulla condizione della donna nell'Islam diretto dal regista Theo Van Gogh, assassinato in modo brutale lo scorso anno. La sceneggiatrice Ayaan Hirsi Ali, deputato olandese di origini somale, ha presentato Submission 2 precisando che la sceneggiatura è stata scritta a quattro mani da lei e Van Gogh, l'estate dello scorso anno, prima che Van Gogh venisse assassinato. Nel film, ha precisato la sceneggiatrice, si parlerà della situazione degli omosessuali nel contesto della società islamica.

Dopo che Submission era stato mandato in onda in su un'emittente tedesca, Theo Van Gogh - bis-bis nipote del celebre pittore Vincent Van Gogh - aveva ricevuto inquietanti minacce di morte, ed infine era stato accoltellato ad Amsterdam, per strada, e poi finito a colpi d'arma da fuoco. Anche Submission era stato realizzato con Ayaan Hirsi Ali, che ha ottenuto la cittadinanza olandese dopo essere sfuggita ad un matrimonio combinato, circa tredici anni fa. Anche la sceneggiatrice, come Van Gogh, ha ricevuto pesanti minacce di morte, dopo la sua partecipazione al film, ed attualmente è sotto protezione della polizia olandese.

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