Supergirl: i produttori replicano alle critiche di Miley Cyrus

L'attrice ha spiegato perché considera sessista il titolo della serie con Melissa Benoist ma Andrew Kreisberg ha respinto tutte le accuse.

Miley Cyrus, durante un'intervista con Variety, ha risposto a una domanda riguardante le differenze esistenti tra donne e uomini nel mondo di Hollywood attaccando la serie Supergirl.
Dopo aver sottolineato di essere convinta che ci sia ancora molto da fare prima di raggiungere l'uguaglianza e che un presidente degli Stati Uniti donna potrebbe aiutare a cambiare la situazione, l'attrice ha aggiunto: "Penso che le persone dovranno capire che sono legate al passato. Ad esempio c'è uno show chimato Supergirl. Penso che avere una serie con un legame così stretto con un genere sia strano. Per prima cosa è una donna su quel fottuto cartellone, non è una ragazzina. E poi se ci fosse un ragazzino che vuole essere femmina così tanto che vederlo lo fa stare male? Penso che avere un titolo come Supergirl non dia il potere che le persone pensano abbia".

Il produttore della serie con protagonista Melissa Benoist ha quindi risposto ai commenti: "La serie si basa su un marchio preesistente chiamato Supergirl, quindi non abbiamo mai avuto intenzione di chiamarlo in modo diverso".
Andrew Kreisberg ha proseguito: "Penso che abbiamo lavorato duramente, specialmente nella prima parte della prima stagione, per affrontare questa discrepanza. Abbiamo avuto una scena in cui Kara si lamenta 'Perché non mi hanno chiamata Superwoman?' e c'era Cat con la sua risposta grandiosa su come la parola 'ragazza' non sia offensiva".
Il produttore ha poi confermato di essere molto orgoglioso dello show, della sua protagonista e del personaggio che interpreta.

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