Suicide Squad

2016, Azione

Suicide Squad: la prima versione del film era più dark

La Warner Bros sarebbe stata costretta ad una serie di reshoots ed un nuovo montaggio che rispondesse al tono del primo trailer del film.

Angelica Vianello

Contro ogni aspettativa suscitata da un'ottima campagna mediatica nell'ultimo anno, uno dei film più attesi dell'anno, Suicide Squad di David Ayers, sta raccogliendo pessime critiche dalla stampa di tutto il mondo. Qualche tempo fa si era venuto a sapere che la major aveva ordinato di rigirare alcune scene a pochi mesi dall'uscita nei cinema, per dare al film un tono più leggero e divertente dato che già Batman v Superman: Dawn of Justice aveva deluso e annoiato buona parte della critica, adesso non sorprende quindi scoprire che la Warner si è trovata a scegliere quale delle due versioni finite del film rendere pubblica.

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Una fonte vicina agli Studios afferma che la produzione è stata circondata da molte aspettative ed ansia fin dall'inizio, e che c'era costante disaccordo riguardo il tono che il film avrebbe dovuto avere: quando il primo trailer del film mostrò le avventure della Squad come una parata folle e divertente, la Warner si sarebbe preoccupata che ciò non era affatto congruente con il materiale consegnato da Ayer.

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Il regista avrebbe infatti realizzato una versione iniziale più dark (ricordiamo che Ayer ha diretto Fury e scritto Training Day), ma gli studios hanno fatto pressione per avere un film che avesse la stessa atmosfera del teaser, qualcosa di divertente, leggero e provocatorio,e per questo hanno cominciato a lavorare ad una versoine alternativa del materiale di Ayer, spingendosi a ingaggiare i montatori del primo trailer (che lavorano per la Trailer Park) affinché dessero una mano a realizzare un montaggio finale diverso da quello voluto dal regista.

Un grande affronto al cast tecnico del film: non è infatti normale che a decidere dell'editing di un lungometraggio siano le persone cui viene affidata la realizzazione del trailer. In questo caso si sono susseguiti molti editors, e solo John Gilroy (Pacific Rim) viene menzionato ufficialmente, anche se pare che abbia lasciato il progetto poco prima della fine e a concludere il lavoro finale sia stato Michael Tronick (Straight Outta Compton).

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A Maggio le due versioni del film sono state proiettate per un test col pubblico: rispetto alla creature di Ayers, la versione leggera degli studios aveva una grafica più vivace ed introduce i personaggi in apertura (cosa che molti critici hanno trovato ridondante), ed è stata preferita dai campioni di pubblico, portando la Warner a cercare un compromesso con il regista per creare una versione che accontentasse entrambi, il che ha portato a quelle scene girate in zona cesarini per milioni di dollari extra, senza però ritardare l'uscita del film, costringendo ad un montaggio frenetico che non ha saputo salvare il salvabile, a quanto pare.

Dato che si parla di reshoots per alleggerire il tono anche di Rogue One: A Star Wars Story, dobbiamo preoccuparci pure del film di Gareth Edwards?

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