Sanremo 2013, terza serata contro il femminicidio

Mengoni, Modà e Scarrone primi nella classifica provvisoria. Monologhi e coreografie 'in rosa' per la Littizzetto, 'Nostalgia canaglia' per Albano. Antony al piano canta 'You Are My Sister'

Si è aperta sulle note di Vattene Amore la terza serata del Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2013, ma sul palco stavolta c'erano Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, che tenendosi per mano, hanno iniziato questa puntata di San Valentino all'insegna del romanticismo più sdolcinato, per poi stemperare tutto con due battute sull'enorme mazzo di fiori che Fabio ha regalato a Luciana: "Sei un pirla" - gli ha detto lei - "pesa almeno quattro chili, ci avete messo del piombo dentro?".
Dopo le formalità di rito - il riepilogo sui cantanti e i brani in gara, le modalità di votazione - è il duo Peter Cincotti e Simona Molinari con La felicità e poi subito dopo a Marco Mengoni - per l'occasione tutto in rosso e con un ciuffo sbarazzino sulla fronte - quindi la Canzone Mononota di Elio e le storie tese - già accolta come un gioiellino di questa edizione. Smesso l'abito talare, Elio si è presentato in completo bianco superkitsch, grandi fiori all'occhiello, fronte altissima e due braccia e due mani in più.

Segue un siparietto con il mitico maestro Vessicchio, che accetta di farsi tagliare una ciocca di barba da regalare a Luciana come souvenir sanremese, e poli la gara prosegue con la biondissima Malika Ayane fasciata in uno splendido abito nero che interpreta la sua E se poi.
Prima che la gara prosegua però, la Littizzetto si prende spazio per introdurre la coreografia legata all'iniziativa One Billion Rising, contro la violenza sulle donne. "L'amore rende felici, non lascia lividi e non rompe le costole" - dice, davanti ad una platea visibilmente emozionata - "Non abbiamo sette vite come i gatti", ma accenna anche al problema dell'omofobia e poi si scatena - un po' impacciata, ma irresistibile - insieme alle duecento ragazze che la raggiungono sul palco per ballare.

Tocca ai Marta sui tubi con Vorrei, quindi a Chiara Galiazzo e poi al primo ospite della serata, Roberto Baggio, con un'intervista incentrata sulle attività umanitarie di cui si occupa l'ex-calciatore e con un intervento in video di Aung San Suu Kyi, il Premio Nobel per la Pace la cui vita è stata raccontata da Luc Besson in The Lady.
Sotto casa di Max Gazzè è il settimo brano in scaletta per la terza serata, poi tocca ad Annalisa Scarrone, Maria Nazionale con la passionale E' colpa mia e Cristicchi con La prima volta (che sono morto).

Sul palco dell'Ariston, immerso in una luce blu, si esibisce il secondo ospite della serata, Antony Hegarty di Antony and the Johnson, che incanta con You Are My Sister. "Ci sono stati momenti della mia infanzia in cui sfogavo il mio malessere sulla mia sorellina" - ha spiegato - "poi mi sono reso conto che lei era il cuore pulsante e intelligente della mia famiglia e mi sono odiato per averle fatto male." Il cantante ha poi concluso il suo intervento parlando della situazione del nostro pianeta e della responsabilità della nostra specie in merito allo sfacelo ambientale al quale stiamo andando incontro e sottolineando che "sono le donne ad avere le chiavi in mano per la sopravvivenza"

La competizione prosegue con il codice 11, ovvero i contestatissimi Modà con Se si potesse non morire - brano che farà parte della colonna sonora di Bianca come il latte, rossa come il sangue - quindi con un fascinoso Daniele Silvestri al piano per cantare la sua A bocca chiusa affiancato da Renato Vicini, che ha tradotto in segni LIS la sua canzone. Riflettori puntati sugli Almamegretta - che ci si augura non siano superstiziosi, visto che erano tredicesimi in scaletta e con il codice 13 - quindi su Raphael Gualazzi, al quale va il compito di chiudere la serata (e che sabato invece sarà il primo ad esibirsi).

Dopo la performance della pianista Leonora Armellini, tocca a quattro Giovani proseguire la loro competizione. Andrea Nardinocchi, Antonio Maggio, Paolo Simoni ed Ilaria Porceddu, e poi dall'impervia scalinata del teatro scende una biondissima Laura Chiatti, quarto ospite della terza sanremese - fasciata in un abito nero - e subito dopo ad Albano che intona l'evergreen Nostalgia Canaglia e poi E' la mia vita. Una breve performance conclusa con un gesto un po' teatrale, quello di baciare il palco sanremese come fece nel '96, appena iniziò la sua carriera da solista. Poi intona Felicità insieme alla Chiatti e alla Littizzetto.

La classifica provvisoria dei Campioni in gara, annunciata alla fine (e accolta da dissensi) è la seguente:

Marco Mengoni
Modà
Annalisa Scarrone
Chiara Galiazzo
Raphael Gualazzi
Simona Molinari
Maria Nazionale
Elio e le storie tese
Daniele Silvestri
Max Gazzè
Simone Cristicchi
Malika Ayane
Marta sui tubi
Almamegretta

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