Sanremo 2013, seconda serata: Elio conquista il pubblico con una nota

Seconda serata più ordinaria, scaldata dalla genialità di Elio e le storie stese e dall'omaggio a Modugno di Fiorello; innocue le presenze di Bar Refaeli, Carla Bruni e Neri Marcorè; tra i giovani passano in finale Renzo Rubino e i Blastema.

Sanremo, atto secondo. Bisognava fare meglio della puntata d'esordio e Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno assolto al loro compito in scioltezza, grazie ad un terzo incomodo di indubbio fascino, Bar Refaeli, nota ai più per la sua relazione con Leonardo DiCaprio e all'impalpabile Neri Marcorè; poco loquace, in italiano ha solo dato del 'balengo' a Fazio, in pieno Littizzetto style, la top model israeliana ha fatto comunque sfoggio di vestiti (firmati Roberto Cavalli) e sorrisi, mentre il novello Casanova degli spot televisivi ha liberato il suo alter ego scientifico, Alberto Angela, senza fare del male a nessuno.

Lo spettacolo è iniziato intorno alle 20.48 con l'omaggio a Domenico Modugno fatto da Beppe Fiorello, che sarà il protagonista della miniserie biografica Volare, in onda su Rai Uno lunedì e martedì prossimi. Un monologo, quello dell'attore siciliano, che ha emozionato tutti, a partire dalla moglie del grande cantante, Franca Gandolfi, seduta in prima fila. Fiorello, che indossava la stessa giacca azzurra con cui nel 1959 Domenico Modugno vinse il Festival con Piove, ha raccontato la genesi di Nel blu dipinto di blu. Poi, imbracciata la chitarra, ha intonato L'uomo in frac e Tu si' 'na cosa grande.
La gara dei Campioni, alle prese anche questa sera con una doppia esibizione, ha riportato tutti all'ordine. Primi a fare capolino sul palcoscenico dell'Ariston sono stati i Modà, alla loro terza partecipazione sanremese. Il gruppo di Kekko, al secolo Francesco Silvestre, ha cantato Se si potesse non morire e Come l'acqua dentro il mare. La giuria popolare e quella specializzata hanno premiato la prima, con gli in bocca al lupo di rito da parte di Max Biaggi ed Eleonora Pedron.
Vincitore nel 2007 con Ti regalerò una rosa Simone Cristicchi si è lasciato travolgere dall'amore, tema centrale del primo pezzo, Mi manchi, e ha ricordato il nonno Rinaldo, protagonista di La prima volta (che sono morto), canzone che è stata premiata dalle giurie.

Di ritorno nella città dei fiori dopo l'exploit del 2010, quando tutta l'orchestra protestò per la sua eliminazione dalla gara, Malika Ayane ha proposto due canzoni firmate da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Niente e E se poi. La benedizione di Alberto Angela (il solito Neri Marcorè) ha sancito il passaggio del turno del secondo brano.
Gli Almamegretta di Raiz hanno invece presentato Onda che vai, scritta dai fratelli Zampaglione, e Mamma non lo sa, ma solo quest'ultima ha ricevuto l'imprimatur da Filippa Lagerback.
Sornione come sempre, accompagnato dalle olimpioniche azzurre del fioretto, Max Gazzè ha riletto in chiave ironica una surreale visita casalinga dei Testimoni di Geova e con Sotto casa si è guadagnato il plauso della platea e anche il passaggio del turno; più romantica l'altra canzone, I tuoi maledettissimi impegni.
E' stata poi la volta di Annalisa Scarrone, fiore cresciuto nel vivaio di Amici di Maria De Filippi, che ha presentato Non so ballare e Scintille. A pronunciare il nome del pezzo prescelto dalla giuria, il secondo dei due, è stato lo chef più amato del piccolo schermo, Carlo Cracco.
"Proclamati" da Roberto Giacobbo, uno che di eventi fuori dall'ordinario se ne intende, Elio e le Storie Tese hanno sorpreso tutti con La canzone mononota, la prescelta, e Dannati Forever. L'esibizione degli Elii sarà uno dei momenti memorabili di questa 63.ma edizione.
Si sono visti (finalmente) anche quattro degli otto rappresentanti della categoria Giovani, Renzo Rubino (Il postino - amami uomo) , i Blastema (Dietro l'intima ragione), Il Cile (Le parole non servono più) e Irene Ghiotto (Baciami?), ma solo i primi due hanno guadagnato l'accesso alla finale del Venerdì,

Torniamo agli ospiti. L'ex prima donna di Francia Carla Bruni non ha resistito al fascino della concittadina, la gemella diversa Luciana Littizzetto e ha duettato con lei in La chanson de Carl Brun, rivisitazione decisamente ironica di Quelqu'un ma dit.
C'è stato spazio anche per la voce incantevole della stella del pop israeliano, Asaf Avidan, autore di One Day. Assenti invece i Ricchi e Poveri, a causa del gravissimo lutto che ha colpito Franco Gatti.

In chiusura ricapitoliamo le canzoni scelte per ognuno dei Campioni:
Modà: Se si potesse non morire
Simone Cristicchi: La prima volta (che sono morto)
Malika Ayane: E se poi
Almamegretta: Mamma non lo sa
Max Gazzè: Sotto casa
Annalisa: Scintille
Elio e le Storie Tese: La canzone mononota.

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