Samuel L.Jackson: “I supereroi sono rimpiazzabili”

Samuel L. Jackson è da diversi anni Nick Fury, mentore dei supereroi, li conosce da vicino. E ora ci dice cosa pensa della loro importanza culturale.

Angelica Vianello

Durante l'annuale riunione degli attori più in vista del momento organizzata dall'Hollywood Reporter alla vigilia della stagione dei premi, Samuel L. Jackson ha avuto modo di illustrare la sua opinione sul ruolo che i supereroi hanno nella cultura contemporanea.

"Quei film hanno davvero poco a che fare con noi. Hanno a che fare con gli eventi. La gente ama i supereroi, e fortunatamente noi siamo in quei film, ma quei film non dipendono da noi. Si potrebbe benissimo prendere quella benda nera e farla indossare a qualcun altro, e funzionerebbe lo stesso. Il tipo verde potrebbe essere chiunque. Cambi Terrence Howard con Don Cheadle e nessuno ci fa caso".

È uno spunto interessante. In molti sono stati Batman negli anni, tanti di loro perfetti per il momento storico in cui interpretavano quel personaggio. Non pensavamo che il Joker di Jack Nicholson potesse essere superato, e poi... Ora attendiamo di vedere se Jared Leto sia all'altezza di Heath Ledger. E se anche l'idea di un Wolverine che non abbia le fattezze di Hugh Jackman è difficile da immaginare... chi vi scrive è dell'opinione che dietro ogni angolo, per qualsiasi ruolo, potrebbe celarsi "il migliore mai visto finora". Doctor Who docet: c'è spazio per tutti i nostri beniamini.

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