Robin Williams, confermato il suicidio

Lo sceriffo di Marin County ha confermato che l'attore si è suicidato nella sua abitazione a Tiburon, a nord di San Francisco. Il suo corpo privo di vita è stato scoperto da un collaboratore.

La notizia della morte di Robin Williams ha scioccato i fan dell'attore e riempito i media e i social, nelle ultime ore. Nonostante fosse chiaro sin dagli inizi che l'attore si fosse tolto la vita, adesso è arrivata una conferma ufficiale dallo sceriffo di Marin County, Keith Boyd, che ha indetto una conferenza stampa presso i suoi uffici a San Rafael, in California. Boyd ha confermato che Williams si è impiccato avvolgendosi una cintura attorno al collo, e che doveva essere già morto da alcune ore quando è stato trovato da un suo collaboratore che lo aveva raggiunto nella sua abitazione a Tiburon, a nord di San Francisco. Lo sceriffo ha aggiunto inoltre che Williams aveva dei tagli sui polsi, segno evidente che deve aver provato a tagliarsi le vene, prima di decidere di impiccarsi.

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Un portavoce dell'attore ha aggiunto che da tempo Robin Williams soffriva di depressione e recentemente e a giugno era tornato in rehab nel tentativo di tenere a distanza i demoni della dipendenza. Sabato scorso invece era stato ad un incontro di alcolisti anonimi e l'ultima ad averlo visto vivo, domenica, era stata sua moglie. I vicini di casa dell'attore hanno aggiunto che negli ultimi tempi Williams si era chiuso in sè stesso, e pur restando la persona gentile che era sempre stata, era evidente a tutti che non stesse bene.

Robin Williams in una scena del film Insomnia
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