Ray Harryhausen, addio al maestro degli effetti speciali

Nel corso della sua carriera ha firmato gli effetti speciali di pellicole avventurose e fantastiche come il primo 'Scontro di Titani' e 'Gli Argonauti'.

Ci lascia Ray Harryhausen, mago degli effetti speciali, autore delle magie di numerosi gioielli del genere fantastico, tra gli anni Cinquanta e Ottanta. "Un genio capace di dar vita ai propri modelli" - si legge in un comunicato rilasciato dalla sua fondazione, che si riferisce ovviamente ai modelli costruiti con attenzione, amore, pazienza e dedizione al proprio lavoro - "Che si trattasse di dinosauri o creature mitologiche, nelle mani di Ray non erano più pupazzi, ma diventavano dei veri e propri personaggi."

Nato a Los Angeles nel 1920, Raymond Frederick Harryhausen aveva una vera passione per i dinosauri, da bambino, che lo portò ad appassionarsi a queste creature preistoriche, che costruiva con le sue mani. L'incontro con Willis O'Brien, un pioniere nel ramo degli effetti speciali - e in particolare dell'animazione con i modellini - lo convinse a specializzarsi in questa vera e propria arte, e a firmare, negli anni successivi, gli effetti speciali di pellicole come I viaggi di Gulliver, L'isola misteriosa, Un milione di anni fa, Gli argonauti, Il viaggio fantastico di Sinbad e in ultimo Scontro di Titani, nel 1981.
Il suo lavoro, a sua volta, ha ispirato quello delle generazioni successive di filmaker come Steven Spielberg, James Cameron e Peter Jackson, che non hanno tardato a rendergli omaggio, via Twitter. "Ho amato ogni singola inquadratura dei lavori di Harryhausen" - ha detto un commosso Edgar Wright - "lui era l'uomo che mi ha fatto credere nei mostri"

Tre anni fa Harryhausen aveva donato la sua collezione completa di lavori - consistente in circa 20mila pezzi - al National Museum di Bradford.

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