Rassegna di Cinema Giapponese: per non dimenticare Fukushima

Quattro documentari per non dimenticare l'immensa tragedia che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011.

Dal 22 al 25 maggio si terrà a Firenze la terza edizione della Rassegna di Cinema Giapponese con un ricco programma di film in anteprima dal Giappone contemporaneo: tra gli eventi speciali sarà presentato il progetto 11 Marzo - Per non dimenticare, dedicato ai tragici eventi di Fukushima. Per la prima volta in Italia un focus sul disastro che ha colpito il Giappone nel 2011 con la proiezione di quattro documentari realizzati da autori giapponesi, presenti a Firenze. Le proiezioni, tutte a ingresso libero, si terranno dal 23 al 25 maggio presso il Gabinetto G.P. Vieusseux, Palazzo Strozzi - Sala Ferri (Piazza Strozzi). Il progetto 11 Marzo - Per non dimenticare è realizzato in collaborazione con il Festival dei Popoli. I morti e i dispersi della tragedia sono 18.550 (stima aggiornata all'11 marzo 2013) e ancora oggi sono più di 300.000 le persone costrette a vivere come rifugiati: i documentari in programma mostreranno testimonianze immediatamente successive al sisma, racconti della quotidianità di chi vive nei rifugi, immagini della battaglia di coloro che vivono in quella Fukushima resa così tristemente famosa dall'incidente nucleare. Quattro opere che svelano il Giappone post-terremoto come nessuno l'ha mai mostrato prima.

ISHINOMAKISHIRITSU MINATO SYOGAKKOU HINANJO di Keizo Fujikawa (Giappone, 2012, 124'). Il documentario è ambientato in una delle tante scuole in cui le persone rimaste senza casa dopo il terremoto del 2011, hanno trovato rifugio. Storie di vita dei rifugiati che lottano intensamente per superare le loro gravi perdite, dimostrando una grandissima forza e un profondo senso di solidarietà reciproca. Anteprima italiana (23 maggio ore 14.00/24 maggio ore 17.30)

IMA, TSUTAETAI KOTO (KARI) FUKUSHIMA IYOSHIKOUSEI NO SAKEBI di Murakami Masanobu (Giappone 2012, 47', edizione speciale per la Rassegna). "Ora vi raccontiamo..." è uno spettacolo teatrale realizzato dalle studentesse della scuola superiore di Soma, città della prefettura di Fukushima. Il documentario segue la realizzazione dello spettacolo in cui le ragazze raccontano tutte le loro ansie e paure per il futuro, in seguito al disastro che ha colpito il Giappone. Le loro grida arrivano direttamente al cuore degli spettatori. (23 maggio ore 16.30/ 25 maggio ore 14.15).

MUJOSOBYO di Koichi Omiya (Giappone, 2012, 75')
28 aprile 2011: è passato ormai un mese dal terremoto in Giappone. Il regista Omiya si reca a Kesennuma nella prefettura di Miyaghi, dove lo tsunami ha prodotto gravi danni. La città è distrutta, con macerie ovunque e navi trascinate dal mare; il regista decide di riprendere tutto, raccontando la speranza e la disperazione delle vittime che devono comunque continuare a vivere in questa condizione. A testimonianza reale di ciò che succede, decide di intervistare alcuni superstiti del disastro, come il monaco di un tempio di Fukushima, Genyu Sokyu. Alla presenza del regista. (23 maggio ore 17:45/ 25 maggio ore 11.30)

FUKUSHIMA HULA GIRLS di Masaki Kobayashi (Giappone, 2012, 100')
Costruito alla fine degli anni '60 per scongiurare la crisi economica che incombeva su Iwaki, una piccola cittadina della prefettura di Fukushima, lo Spa Resort Hawaiians ha continuato per anni ad attrarre folle di visitatori, finché il terremoto e lo tsunami non hanno sconvolto il Paese. In seguito al sisma il villaggio viene temporaneamente adibito a rifugio per i terremotati mentre lo staff lavora alla ricostruzione delle strutture. L'occhio della telecamera riprende le storie degli ospiti e dei dipendenti, ma soprattutto quello delle ragazze del corpo di ballo di danze polinesiane - le Hula Girls - che si imbarcano in un tour nazionale per promuovere la riapertura del centro e riportare un sorriso in tutto il Giappone. Anteprima italiana - Alla presenza del regista (24 maggio ore 15.00/ 25 maggio ore 17.00). Per informazioni www.rassegnagiappone.com.

Rassegna di Cinema Giapponese: per non...

Fonte: Comunicato stampa

Privacy Policy