Quentin Tarantino in piazza a NY contro la violenza della polizia

Il regista si è unito alla manifestazione in cui si chiede la riforma della giustizia e lo stop alle violenze della polizia. Il sindacato degli agenti risponde invocando il boicottaggio dei suoi lavori.

Sabato si è tenuta presso il Washington Square Park di New York una manifestazione contro il terrore e le violenze della polizia. Tra i manifestanti, che portavano cartelli con scritte quali "Sollevatevi! Basta col Terrore della Polizia!" e "L'omicidio col distintivo è sempre un omicidio", è comparso anche un volto nota.

Quentin Tarantino è sceso in piazza a fianco dei manifestanti, molti dei quali afroamericani, che inneggiavano contro il razzismo tra le forze dell'ordine e che si sono diretti fuori dal parco, lungo la Quinta Avenue, per poi confluire in Times Square.

Quentin Tarantino alla manifestazione di New York per chiedere la riforma della giustizia e dei corpi di polizia

Gli agenti del NYPD hanno arrestato 11 manifestanti, accusati di condotta disordinata e ostruzione al traffico, e hanno fatto disperdere la folla. Tarantino ha spiegato la sua presenza dichiarando che molto spesso gli agenti di polizia che dovrebbero proteggere la popolazione diventano "assassini". "Sono un essere umano e ho una coscienza. Quando vedo degli assassini, non posso stare fermo. Devo chiamare un altro assassino per fermare gli assassini. Io sono qui per dire che sto dalla parte delle vittime" ha dichiarato il regista, volato a New York dalla California per partecipare all'evento di #RiseUpOctober e chiedere una riforma del sistema della giustizia penale e delle forze dell'ordine negli Usa. nel corso del suo intervento, Tarantino ha elencato i nomi delle vittime uccise dagli agenti.

La reazione delle forze dell'ordine non si è fatta attendere. Il sindacato di polizia di New York City ha chiesto pubblicamente il boicottaggio delle opere di Quentin Tarantino.

Patrick Lynch, presidente della Patrolmen's Benevolent Association, ha diffuso un comunicato in cui afferma: "Non è una sorpresa che qualcuno che glorifica crimine e violenza nelle sue opere odi la polizia. Gli agenti che Quentin Tarantino chiama assassini non vivono nelle sue fantasie depravate, ma sono persone che rischiano la vita e talvolta la perdono per proteggere la comunità dal crimine. I newyorkesi devono mandare un messaggio a questo corruttore facendogli capire che non deve venire nella nostra città per propagandare le sue idee. E' il momento di boicottare i film di Quentin Tarantino".

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