Quentin Tarantino a ruota libera: da Kill Bill 3 a Barack Obama

In attesa di The Hateful Eight, il regista va a ruota libera parlando di cinema, tv, premi Oscar, produzioni indipendenti e politica.

Qualsiasi cosa dica o faccia, Quentin Tarantino resta un personaggio. Dopo la diffusione di un'interessante intervista rilasciata a Vulture in cui il regista ha parlato del suo nuovo lungometraggio, l'atteso The Hateful Eight, spaziando al tempo stesso tra cinema, tv, arte e politica, i media sono stati invasi dalle sue dichiarazioni. Dei temi più discussi abbiamo parlato ieri, ma il regista, nel corso della conversazione con Lane Brown ha toccato altre tematiche importanti, e non tutte legate al cinema e alla TV.

Quentin Tarantino è soddisfatto di come stia venendo The Hateful Eight

"Per il momento non mi suiciderò. Stiamo lavorando in fretta e stiamo tentando di arrivare alla fine. Poi cercheremo di rifinirlo e di perfezionarlo. Ma prima lo dobbiamo finire."

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Pur essendo noto per le sue incredibili sceneggiature, Tarantino ha scoperto l'amore per i personaggi solo di recente...

"Non ho alcuna responsabilità in questo. Faccio film da 20 anni e per quanto alcune decisioni che ho preso negli ultimi 10 anni siano state fondamentali, forse non le ripeterei. Mi piacciono le sceneggiature che ho scritto e mi piacciono i miei personaggi, ma non sono tutto per me, non ne sono mai stato innamorato. Mi eccitava molto di più un cast di livello. Mi piaceva l'idea di lavorare con attori che ho sempre amato e mostrare alle persone ciò che sono in grado di fare. Oggi, però, sono più attento ai personaggi. Penso che, quando me ne sarò andato, resteranno la più grande eredità che lascerò. Qualche tempo fa ho rilasciato un'intervista insieme a Leonardo DiCaprio e Jamie Foxx in cui parlavamo proprio di questo. Ho detto: "Guardate, mi piacciono questi ragazzi, ma adoro i miei personaggi. Il loro lavoro è ripetere i miei dialoghi."

Leonardo DiCaprio nella prima immagine ufficiale di Django Unchained

...ma ha anche contribuito a rilanciare la carriera di alcuni attori che rischiavano di finire nel dimenticatoio

John Travolta in una scena di Pulp Fiction

"Dopo un film nessuno si ritrova là dov'era prima di questa avventura. Forse non tutti hanno vissuto la rinascita di John Travolta, che è tornato a essere una superstar da 20 milioni di dollari. Questa, ovviamente è l'ipotesi migliore. Sarebbe stato bello se Pam Grier avesse ottenuto altri ruoli da protagonista in film di primo piano, ma la verità è che è difficile per ogni donna avere ruoli da protagonista, specialmente se si tratta di una donna di colore sui 50 anni. Lei ne era consapevole. Aveva accettato numerosi camei in pellicole come Fuga da Los Angeles e dopo Jackie Brown ha recitato in una serie tv ambientata in un bar. Ha fatto parte del film di Jane Campion ed è apparsa in The L Word, cosa che senza Jackie Brown non sarebbe successa".

Il franchise di Kill Bill potrebbe ripartire

Alla domanda sul preannunciato e mai confermato Kill Bill: Vol. 3, Tarantino ha risposto "No, non è ancora stato cancellato, ma vedremo."

Quentin Tarantino e Daryl Hannah scherzano sul set di Kill Bill: Volume 2

Niente streaming per Quentin

"La mia tv non è collegata al computer. E' una questione generazionale, ma non significa che non mi deprima. L'idea che qualcuno guardi un mio film sul telefono mi abbatte. Non riesco neanche a guardare film sul PC. Sono della vecchia scuola. leggo i quotidiani, leggo i settimanali, guardo le news in tv".

Tarantino cita i suoi film dell'anno

"Quest'anno non ho visto quasi niente.Sto lavorando a The Hateful Eight da un sacco di tempo. H0 amato Kingsman: Secret Service e mi è piaciuto molto It Follows.

Tarantino ha amato How I Met Your Mother e The Newsroom ma non True Detective

Abbiamo già toccato l'argomento. Al riguardo potete leggere la news che trovate di seguito.

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Su Steven Spielberg, George Lucas e il futuro dei film

Ecco le dichiarazioni di Quentin Tarantino: "Il mio pessimismo non è legato al successo dei franchise. Me lo porto dietro dalla nascita. Mi puoi parlare di Transformers, ma potevi nominarmi la saga de Il pianeta delle scimmie o i film di James Bond quando ero piccolo e non vedevo l'ora di vederli. Oggi vado al cinema a vedere Operazione U.N.C.L.E. di Guy Ritchie e non capisco proprio perché Spielberg e Lucas si lamentino di film come questo. Non li devono mica dirigere loro."

I film di Cate Blanchett sono fatti apposta per l'Oscar

"Ci sono film trattati come indipendenti, ad esempio i film da Sundance degli anni '90. Ecco, quelli sono i film che oggi vincono gli Oscar. Pellicole come I ragazzi stanno bene e The Fighter. Quei film avevano un budget medio-basso; oggi hanno star famose e un budget più elevato. Sono buoni film, ma non so se hanno lo stesso potere di restare impressi nella memoria come alcune pellicole degli anni '90 e degli anni '70. Non so se tra trent'anni domani parleremo ancora di The Town, I ragazzi stanno bene o An Education. Diario di uno scandalo o Philomena sono altri film di questo tipo. Metà dei film interpretati da Cate Blanchett appartengono alla categoria. Non dico che siano brutti, ma non credo che possano avere lunga vita. Ma The Fighter o American Hustle - L'apparenza inganna tra trent'anni verranno ancora visti."

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The Fighter è meglio di The Town

Tarantino non nasconde la passione per David O. Russell e aggiunge: "The Town mi è piaciuto molto, era un buon crime movie. Però affiancato a The Fighter, uscito lo stesso anno, non reggeva il confronto perché tutti in The Town sono oltre la bellezza. Ben Affleck emerge su tutti perché il suo accento di Boston è fantastico. Ma i ladri sono belli, l'impiegata della banca è bella, l'agente dell'FBI è bello. La prostituta Blake Lively è bellissima. Jeremy Renner è il meno bello di tutti ed è comunque un bel tipo. Poi guardi The Fighter e vedi queste sorelle magnifiche. Se guardi il cast di David O. Russell e quello di Ben Affleck, che ha chiamato Blake Lively, non puoi paragonare i due film. Uno serve a dimostrare quanto l'altro sia fasullo".

Barack Obama è il suo presidente preferito

"Credo che sia fantastico. E' il mio presidente preferito da quando sono nato. L'ultimo anno è stato grande. Non ha fatto prigionieri, è stato rapido nelle decisioni. Il suo non reagire di fronte alle critiche è stato ammirevole. Tutti parlano male dei presidenti, ma non ho mai visto nessuno finire il suo mandato in questo modo. Tutte le persone che all'inizio lo hanno supportato, si sono trovate a chieder conto di alcune sue decisioni. Ora a tutte queste domande è stata data risposta."

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