Oliver Stone porta al cinema il caso Snowden

Il regista ci rivela i segreti del caso Snowden in una pellicola a sfondo politico in cui si ricostruisce la diffusione di informazioni segrete che ha sconvolto il mondo portando alla scoperta di un sistema di controllo globale da parte degli USA.

Non pago di dire la sua sulla situazione politica contemporanea, il regista di W. e World Trade Center Oliver Stone sta pianificando l'adattamento cinematografico del libro di Luke Harding dedicato al caso Snowden, The Snowden Files: The Inside Story of the World's Most Wanted Man. La produzione dovrebbe prendere il via entro la fine dell'anno e andrà a contrapporsi a un'altra pellicola dedicata al caso, prodotta da Sony Pictures e ispirata al libro del premio Pulitzer Glenn Greenwald No Place to Hide: Edward Snowden, the NSA, and the U.S. Surveillance State.

Tutto cominciò con un'email anonima in cui si diceva: "Sono un membro anziano dell'intelligence". Ciò che ne seguì fu la più spettacolare breccia trovata nei sistemi di sicurezza dell'intelligence da un uomo di 29 anni, Edward Snowden, genio del computer impiegato presso la National Security Agency. Snowden ha scioccato il mondo rendendo nota l'esistenza di un sistema di sorveglianza globale applicato dal Governo degli USA su scala globale. La notizia ha scioccato i leader politici delle altre nazioni generando un appassionato dibattito pubblico sui pericoli del controllo globale e sul diritto alla privacy degli individui. Luke Harding ricostruisce l'incredibile storia di Snowden dal giorno in cui ha lasciato la fidanzata alle Hawaii portando con sé un hard-disk pieno di informazioni segrete, alle settimane passate a Hong Kong, fino alla sua battaglia per l'asilo politico e l'esilio a Mosca.

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