U zemlji cudesa - In the Land of Wonders

2009, Drammatico

Napoli Film Festival 2010, i vincitori

Tra i film premiati, il croato In the Land of Wonders e Stare fuori di Fabiomassimo Lozzi. Assegnati riconoscimenti anche per i cortometraggi e i documentari.

Si conclude oggi l'edizione 2010 del Napoli Film Festival, con l'assegnazione dei riconoscimenti previsti per tutte le sezioni, che comprendono lungometraggi, documentari e corti. La Giuria del Concorso Europa Mediterraneo, costituita da membri della Anna Lindh Foundation e del corso Imprenditoria e creatività nel cinema, teatro e Tv ha attribuito il Vesuvio Award al film U zemlji cudesa - In the Land of Wonders (Croazia, 2009) di Dejac Sorak, che è stato considerato "un film in cui la sceneggiatura, la regia, la fotografia e il cast sono in perfetta sintonia. Il film affronta tematiche complesse come le conseguenze di una guerra nella vita quotidiana. La protagonista, privata della sua fanciullezza, conserva la sua purezza dimostrando come superare le difficoltà e insegnando ad ognuno a lottare per ritrovare se stessi. Inoltre a conquistarci è stata la componente emozionale scaturita dal viaggio di Alica nel mondo delle "false meraviglie".
I giurati della sezione Concorso Nuovo Cinema Italia, ovvero un gruppo di studenti di varie università italiane ha invece assegnato il Vesuvio Award al film Stare fuori (Italia, 2008) di Fabiomassimo Lozzi "in virtù dell'accuratezza formale e dell'originalità contenutistica, della minuzia nella costruzione scenica, nonchè della sensibilità registica dimostrata dall'autore nella trattazione di una tematica dolorosa quanto attuale, come l'amore nelle sue manifestazioni esasperate, patologiche ed ossessive". Gli stessi giurati di questa sezione, hanno voluto segnalare Guja Jelo come miglior attrice per il film di Lozzi, Alberto Marchiori per la fotografia di Velma e il duo Matilde Politi e Doug Gallob per la colonna sonora di Profumo di Lumia.

Per quanto riguarda i documentari, la giuria della sezione competitiva di SchermoNapoli Doc ha voluto premiare invece Marcello Sannino che con il suo Corde ha "trasferito la fascinazione della boxe in fascinazione cinematografica senza dimenticare di documentare la realtà della vita del protagonista", e al documentario Over the Rainbow di Simona Cocozza e Maria Martinelli, che secondo i giurati ha "restituito con le immagini la complessità di una storia in cui sono in gioco le vite, i corpi e i desideri delle protagoniste". Il premio per il miglior documentario autofinanziato è stato conferito a Tutto modo di Luca Federico.

Inoltre sono stati assegnati i premi per i cortometraggi, che per questa edizione sono andati a Intercambio di Antonello Novellino e Antonio Quintanilla, e a Oggi gira così di Sidney Sibilia e La sagra della primavera di Giovanni Prisco. Parlando sempre di corti, ma nella sezione SchermoNapoli Quick, la giuria ha voluto premiare Festa di Maurizio Petti. Secondo la giurata Rosaria De Cicco il corto ha il merito di "aver trovato una metaforica relazione tra la citazione di Totò nel film Totò truffa 62 e l'opera d'arte di Luciano Caruso Festa, sviluppando con coerenza e compiutezza una piccola storia che riflette la situazione politico-sociale contemporanea".
Per quanto riguarda i corti presentati dalle scuole infine, è stato premiato Ciao, cm v@? di Salvatore Gatti realizzato dal Liceo Scientifico Emilio Segrè di Marano.

Napoli Film Festival 2010, i vincitori
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