Michael Douglas: "I giovani divi americani? Poco virili."

La star di "Basic Instinct" e "Attrazione Fatale", attualmente impegnata nella promozione di Ant-Man ha lanciato una frecciatina ai colleghi più giovani che rischiano di farsi battere dai divi britannici e australiani.

Qualche giorno fa Dustin Hoffman aveva detto che il cinema di oggi è il peggiore da cinquant'anni a questa parte. Oggi anche Michael Douglas non si risparmia in critiche, e tira qualche frecciatina agli attori americani più giovani, che secondo lui sarebbero troppo concentrati a costruire la propria immagine sui social senza dedicarsi ad una vera formazione. E non solo: secondo l'attore di Attrazione fatale, che qualche anno fa ci aveva abituato a ruoli sexy, le nuove generazioni di attori sarebbero poco virili.

"In Gran Bretagna gli attori prendono la loro formazione con molta serietà, mentre negli States stiamo attraversando una fase in cui si preferisce consolidare la propria immagine sui social che dedicarsi allo studio della recitazione. Molti attori si sono lasciati prendere la mano dai social e questo influisce sulla loro preparazione."

Behind the Candelabra: Michael Douglas sorridente in una scena del film

E non è solo un problema di preparazione, secondo Douglas: "E poi gli attori australiani sono virili. Qui in America abbiamo giovani attori sensibili e asessuati, e non abbiamo molti Chris Pratt o Channing Tatum. Gli australiani invece sì."

Mentre sorridiamo pensando a certi attori "asessuati" impegnati a sforzarsi per replicare la virilità di Douglas in Basic Instinct, ricordiamo che presto vedremo l'attore nel cast di Ant-Man, il nuovo film Marvel atteso nelle sale per il 12 agosto.

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