L'urlo di James Franco scuote la Mostra di Venezia

I film in cartellone oggi al Festival: Andrew Niccol e Andrei Konchalovsky in concorso. Marco D'Amore e Luca Zingaretti in Perez, presentato fuori competizione. Nuovo look per James Franco che oggi ritira il premio Jaeger-LeCoultre.

Due personaggi in crisi per due registi - tra l'altro omonimi - che oggi si contendono il Leone d'Oro. Il postino di un villaggio isolato, raggiungibile solo con la barca, è il protagonista di The Postman's White Nights di Andrei Konchalovsky, e decide di seguire la donna di cui è innamorato, che si è trasferita altrove, salvo poi ripensarci. In Good Kill invece un pilota di droni si confronta con il significato della propria vita, passata a combattere una guerra a distanza. Per questo film Andrew Niccol ha voluto Ethan Hawke, con il quale aveva già collaborato per Gattaca - La porta dell'universo. Accanto all'attore, oggi, ci sarà anche la bella Zoë Kravitz, che è arrivata a Venezia proprio ieri.

Good Kill: un primo piano di Ethan Hawke in auto

Fuori concorso troviamo i pezzi forti di questa giornata. James Franco ormai è di casa a Venezia, e quest'anno presenta il suo L'urlo e il furore, adattamento del romanzo di William Faulkner con il quale racconta le vicissitudini di una famiglia americana che vive nel sud degli States, alla vigilia della Grande Depressione. Franco ritirerà il premio Jaeger-LeCoultre, ma soprattutto farà la sua prima apparizione pubblica con il nuovo look, già anticipato sui social. In Perez. altro film presentato fuori concorso, vedremo sullo schermo Luca Zingaretti e Marco D'Amore diretti da Edoardo De Angelis, l'autore di Mozzarella Stories. Zingaretti intepreta un avvocato che si ritroverà costretto a mettere da parte la sua mediocrità - che vive come un "rifugio" - per difendersi.

Perez.: Simona Tabasco con Luca Zingaretti e Marco D'Amore in una scena del film

Nelle altre sezioni oggi vengono presentati Arance e martello, commedia di Diego Bianchi incentrata sui commercianti di un mercato rionale che si vedono costretti a rivolgersi al PD per far valere i propri diritti. Tutto questo nel 2011, in pieno potere berlusconiano. Orizzonti dà spazio a due storie di donne con il drammatico Line of Credit di Salome Alexi, nel quale la protagonista si ritrova indebitata fino al collo a causa di un prestito dagli interessi altissimi, e con Nabat di Elchin Musaoglu, che invece racconta di una donna che si ritrova a vivere da sola nel suo villaggio ormai deserto e con pochi mezzi di sostentamento.

L'urlo di James Franco scuote la Mostra di Venezia
Venezia 2014
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