Liam Neeson: "Il sequel di Love Actually mi ha fatto pensare a mia moglie"

L'attore ha spiegato in che modo ha cercato di affrontare il lutto e l'importanza del lavoro nella sua vita dopo la morte di Natasha Richardson.

Liam Neeson ha svelato che partecipare alle riprese del cortometraggio ideato come sequel di Love Actually - L'amore davvero lo ha portato a riflettere sulla perdita di sua moglie, Natasha Richardson, morta nel 2009. L'attore ha spiegato la sua esperienza nel riprendere il ruolo del vedovo Daniel: "Sono passati ora quattordici anni e abbiamo tutti vissuto determinate esperienze. Alcuni di noi sono morti. Oh, il mio caro vecchio amico Alan Rickman, resti in pace. Alcuni hanno divorziato. Ho perso mia moglie. E molte volte ho pensato a questo film e alla mia vita personale. Love Actually riflette in realtà la vita".

L'attrice Natasha Richardson

Neeson ha inoltre spiegato che ha deciso di immergersi nel lavoro per impedire che i suoi figli Michael e Daniel pensino che abbia dei problemi: "Non sto bene senza lavoro. Semplicemente non saprei cosa fare senza. E non volevo, specialmente per i miei ragazzi, che sembrasse come se stessi sguazzando nella tristezza e nella depressione".

La star, in passato ha ammesso che ha ancora delle difficoltà ad accettare la morte della donna che amava: "Ti colpisce. Il dolore arriva ad ondate. Hai questi profondi sentimenti di instabilità... la Terra non è più stabile e poi passa e diventa meno frequente, ma alle volte accade ancora. La sua morte non è mai stata reale. Non lo è ancora. Ci sono dei periodi ora, nella nostra casa di New York, in cui sento aprire la porta, specialmente nei primi anni... ogni volta che sento quella porta aprire penso ancora che starò per sentire la sua voce".

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