Tom Arnold, appello contro le armi dopo il suicidio di suo nipote

Dopo il suicidio del nipote tramite l'uso di un arma da fuoco comprata in costanza di infermità mentale, l'attore Tom Arnold ha scritto un appello per un miglior controllo delle armi

Angelica Vianello

L'attore di True Lies Tom Arnold ha lanciato un appello atraverso Hollywood Reporter per ottenere una migliore regolamentazione dell'uso delle armi. Arnold non è contrario all'uso stesso e anzi ha un porto d'armi, ma a seguito del suicidio di suo nipote Spencer, lo scorso maggio, ha fatto propria la causa già sposata da molti di far pressione per regolamentare una situazione che sembra priva di controlli veri.

Spencer, 24 anni, era stato cacciato dall'esercito e dopo aver tentato il suicidio ed essere stato dichiarato cronicamente depresso, gli era stato imposto il divieto di utilizzo di armi da fuoco. Nonostante ciò, è riuscito comunque a ottenere un porto d'armi in Iowa grazie al quale ha comprato ben cinque armi, finendo per utilizzarne una su se stesso a seguito di una lite con la sua compagna.

"Ero triste, ero arrabbiato, ero frustrato", scrive Arnold. "Ho dovuto fare qualcosa perché sapevo che prima che fosse finito il weekend, Spencer sarebbe diventato solo un numero nelle statistiche... ci sono voluti tutti i miei sentimenti, e mi sono messo in contatto con la Brady Campaign per la Prevenzione della Violenza con le Armi. Volevo onorare mio nipote e altri veterani e le persone con infermità mentali che possono legalmente comprare armi. Voglio proteggere loro e mio figlio di tre anni e mia figlia di sette mesi, quando saranno cresciuti e io non ci sarò più".

Tom Arnold chiede un divieto di vendita di armi a persone affette da malattie mentali, coloro che commettono abusi domestici o quelli che compaiono sulle liste di potenziali terroristi, e chiede anche che vengano completati i controlli sul background di ciascuno prima di ogni acquisto.

"Vorrei poter agitare una bacchetta e liberare il Congresso dalle paure. In quel modo non dovrebbero prostrarsi alla National Rifle Association tanto facilmente. La NRA ha convinto la gente che una casa con una pistola è più sicura di una senza. È una bugia. Non ci si avvicina nemmeno, e le probabilità sono 8 a 1 che se qualcuno sia ferito da quella pistola, non è un cattivo. Ho maneggiato armi per 52 anni. Sostengo il Secondo Emendamento. Possiedo armi, ma sono molto, molto cauto perché sono molto, molto pericolose. Lo so", ha concluso.

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