Tu devi essere il lupo

2004, Drammatico

La tortuosa strada verso le sale

'Tu devi essere il lupo' non vuole distribuirlo nessuno? Tanto peggio per loro. Regista, attori e troupe se lo distribuiscono da soli.

Antonio Bracco

Vittorio Moroni è il trentaquattrenne regista di Tu devi essere il lupo, un piccolo film italiano che ha partecipato ai Festival di Annecy, Villerupt, Ajaccio e Lecce. Uscirà nei cinema il 6 maggio, ma la sua sorte distributiva è stata incerta per molti mesi. Quello che segue è il comunicato che lo stesso regista ha diffuso insieme ad alcuni attori e tecnici del film per denunciare lo stato critico in cui vige la cinematografia italiana e dimostrare che se si vuole una cosa fatta bene è meglio farsela da soli.

Per Tu devi essere il lupo, come per altri film italiani, il 2004 è stato un anno difficile. La legge Urbani ha sancito la morte di molti progetti, film, produttori, distributori, creando i presupposti per un ridimensionamento della produzione cinematografica nazionale che sfavorisce i registi meno noti e 'garantiti'. I fondi per finanziare il cinema italiano sono stati prima bloccati, poi ridotti e quelli per la distribuzione polverizzati, condannando di fatto all'invisibilità diversi film, finanziati anche con soldi pubblici. Il clima generale si è fatto davvero cupo. Le distribuzioni a cui abbiamo sottoposto Tu devi essere il lupo ci hanno tutte detto di apprezzare il film, ma senza un fondo per la distribuzione e con un mercato in frenata (congestionato da una concorrenza straniera molto aggressiva e da un'industria italiana al collasso), non se la sentono di rischiare a distribuire un film italiano. Ci hanno anche detto: "Sapete, oggi chiedere la distribuzione per un piccolo film italiano è come chiedere la pace nel mondo". Noi abbiamo ascoltato tutti, ma poi ci siamo detti che per noi questo progetto rappresenta troppo in termini di amore e impegno perché possiamo accontentarci di tenerlo in un cassetto e lamentarci della situazione generale. Così abbiamo deciso di fondare l'associazione culturale Myself. Ce lo distribuiamo noi. Grazie a diversi sostenitori abbiamo raggiunto la cifra di 40.000 Euro - il minimo indispensabile per le spese di lancio - e ci siamo associati alla Pablo Distribuzione di Gianluca Arcopinto. Le nostre scarse risorse economiche non ci permettono di contare su una importante campagna pubblicitaria 'ufficiale'. Per suscitare l'attenzione del pubblico dovremo quindi agire nelle realtà locali, inventare eventi, usare tutti i canali possibili per far sapere che questo film c'è. Non sarà facile ottenere dei buoni risultati, perché la concorrenza è forte, per questo oltre al nostro impegno abbiamo bisogno dell'aiuto di tutte quelle persone che come noi siano disposte a credere in quest'avventura come si crede in qualcosa di giusto e necessario. Persone che vogliano sostenere la Myself con un contributo, anche piccolo, che sarà un significativo segno di appartenenza a questa iniziativa e aiuterà la distribuzione di Tu devi essere il lupo. Per ogni donazione a partire da 5 euro si riceverà in omaggio un coupon che in occasione dell'uscita del film si potrà presentare alla cassa del cinema per avere un biglietto gratis. La Myself nasce nella disperazione di un panorama desolante, come forma di resistenza civile e culturale. Vittorio Moroni regista, Valentina Carnelutti attrice, Alessandro Lombardo co-sceneggiatore, Marco Piccarreda assistente alla regia, Clelio Benevento montatore, Massimo Caccia realizzatore delle marionette, Ignazio Oliva attore, Sara D'Amario attrice, Carolina Ferrara scenografa, Saverio Guarna direttore della fotografia, Andrea Caccia aiuto regista, Stefano Mancini assistente alla regia.

La tortuosa strada verso le sale

Fonte: http://www.tudeviessereillupo.it

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