Red State

2011, Drammatico

Kevin Smith contro la stampa

Il controverso regista annuncia via web l'intenzione di non rilasciare dichiarazioni o conferenze per promuovere Red State e crea un supersito contenente tutte le informazioni sull'horror di prossima uscita.

La scorsa settimana il regista Kevin Smith ha diffuso sul web il primo teaser trailer del suo horror indie Red State ipotizzando una release. Il regista vorrebbe, infatti, far uscire il film a marzo anche se al momento manca ancora un distributore. In questo senso dovrebbe essere utile il passaggio al Sundance Film Festival che avverrà a gennaio. In più Smith, molto attivo su Twitter, ha spiegato di non aver intenzione di incontrare i giornalisti per promuovere la pellicola né di voler partecipare a conferenze stampa. L'unica concessione, a quanto pare, sarà un press kit elettronico piuttosto corposo che conterrà le informazioni necessarie per far circolare il lavoro.

"Non ho intenzione di partecipare ad alcuna conferenza stampa per vendere una copia in più del mio film" ha dichiarato il bellicoso regista su Twitter. "Per questo esiste un sito web che ho creato: smodcast.com/redstate. Il sito contiene tutte le informazioni che servono alla stampa per parlare del film. E' incredibilmente dettagliato e all'interno ho già risposto a tutte le domande su Red State, così non c'è alcun bisogno di parlare direttamente con me. In vent'anni di esperienza ho imparato che i giornalisti scriveranno ciò che vogliono, sia che io sia seduto di fronte a loro o meno, così ho deciso di fornir loro in anticipo tutte le informazioni necessarie. Le persone che vogliono parlare di Red State useranno il podcast, quelle che non lo vogliono fare, ma sono costrette faranno le stesse cose che fanno pigramente: copieranno dagli articoli altrui. Per accorciare i tempi di ricerca io ho già fornito tutto il materiale necessario sul mio sito che è una sorta di press kit audio. Nessuno ha bisogno di parlare con me, ma se è particolarmente curioso sa che esiste sempre il mio Twitter. Inoltre la storia veramente interessante su Red State non riguarda me, ma Michael Parks, John Goodman, Melissa Leo o il cast al completo".

Riguardo alla release del film e ai problemi di distribuzione, Kevin Smith ha aggiunto: "So che viviamo in un'era digitale e che molte persone, incluso me, amano vedere i film nelle proprie case, ma io sono un regista di una generazione che ancora oggi sente di aver fallito se il film non esce nei cinema. So che è illogico, soprattutto quando i costi di distribuzione superano quelli di produzione, ma per me un debutto sul web è come l'uscita direttamente in home video degli anni '90. E' stupido, convenzionale e antiquato, ma le persone che si recano in un cinema per vedere un film significano ancora qualcosa per me. Avere il potere di convincere il pubblico ad abbandonare le proprie confortevoli case e spendere dei soldi per vedere una storia è il nettare degli dei".

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