Katherine Heigl 'bruciata' dalle commedie romantiche?

Il prossimo autunno l'attrice sarà di nuovo sul piccolo schermo con la serie 'State of Affairs', ma parlando della sua carriera cinematografica si è detta pentita di aver fatto troppe commedie romantiche. Qualcuno però ritiene che la Heigl abbia avuto pretese eccessive, tra cui la sua compagna di set Ellen Pompeo.

Manca ancora qualche mese al debutto di State of Affairs, nuova serie targata NBC nella quale vedremo Katherine Heigl nei panni di un'analista della CIA che collabora con il primo Presidente donna degli States, e sembra che l'attrice non veda l'ora di tornare sul piccolo schermo dopo una parentesi cinematografica che non ha avuto esiti particolarmente entusiasmanti. "Amo le commedie romantiche e mi sono divertita a girarle" - ha spiegato l'attrice - "però forse ho insistito un po' troppo verso quella direzione, e credo di aver saturato il mio pubblico. Avrei dovuto fare un film di supereroi o un thriller psicologico"

Negli ultimi anni abbiamo visto la Heigl in 27 volte in bianco, La dura verità, Killers - solo per citarne alcuni - e proprio in questi giorni è nelle nostre sale con Big Wedding, altra commedia che la vede accanto ad un cast stellare. L'unica variazione sul tema è Molto incinta, film che lei stessa etichettò come una commedia sessista, salvo poi ridimensionare le sue dichiarazioni.

Grey's Anatomy

2005 - .... – Drammatico
3.6 3.6

Secondo Ellen Pompeo - che con la Heigl ha condiviso il set di Grey's Anatomy - più che la scelta di dedicarsi quasi solo alle rom-com, a bruciare la carriera cinematografica di Katherine sarebbe stato proprio il suo atteggiamento: "E' comprensibile che quando hai 26 anni e ti offrono 12 milioni a film tu voglia uscire dal cast di una serie. Ma il problema di Katie è che lei non avrebbe dovuto rinnovare il suo contratto. Ha giocato al rialzo, ha ottenuto un compenso più alto e se n'è andata. E a quel punto la sua carriera cinematografica non è decollata."

A complicare le cose, secondo altri, c'è il fatto che la Heigl ha sua madre come agente, e sembra che la signora abbia un caratterino non esattamente conciliante e sia lei a tenere in mano le redini della carriera di sua figlia - tanto per dirne una, Nancy Heigl figura tra i produttori esecutivi di State of Affairs, oltre che dei film interpretati da sua figlia. E così alla fine la Heigl si sarebbe trovata "esclusa" dall'ambiente di Hollywood che prima considerava amico e dal quale adesso si è vista tradita dopo essere stata considerata un'attrice "difficile".

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