Incidenti sul lavoro: oggi cinema e tv in sciopero

A una settimana dalla tragica scomparsa dello stuntman Nicolò Ricci, i lavoratori del mondo dello spettacolo si asterranno dal lavoro per un'ora.

La questione della sicurezza sul lavoro, mai così attuale come in questo periodo, non riguarda solo fabbriche e cantieri, ma anche i set cinematografici e televisivi, e questo sarà ribadito con uno sciopero indetto dalla SLC/CGIL per la giornata di oggi, a una settimana dalla tragica scomparsa di Nicolò Ricci (nella foto), il giovane stuntman caduto da un'impalcatura mentre girava una scena d'azione di una fiction che sarà trasmessa da RaiDue a settembre, e il cui titolo provvisorio è DEM - Dipartimento Emergenza Medica.

In un comunicato rilasciato alla stampa, la Segreteria Nazionale SLC/CGIL ha dichiarato che lo sciopero di oggi vuole essere "Un piccolo segnale per ricordare Nicolò ad una settimana dalla sua morte" ma anche un tentativo di avviare una vertenza sulla sicurezza, perchè non accadano più episodi del genere: "Crediamo sia necessaria una riflessione complessiva di tutto il settore, dei lavoratori, del sindacato, oltre che delle organizzazioni imprenditoriali e degli imprenditori del settore e, non ultimo, dei committenti (Rai e Mediaset principalmente)".

Ricci, che lavorava come stuntman da sette anni e alle dipendenze di un'agenzia romana che fornisce controfigure alle produzioni televisive, si era gettato all'indietro da un'altezza di cinque metri, ma tragicamente, aveva battuto la testa contro un tubo dell'impalcatura. Nonostante i soccorsi immediati, i medici non hanno potuto far altro che constatare la morte cerebrale del ragazzo e chiedere ai suoi familiari il consenso per l'espianto degli organi.

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