In guerra per amore: Pif racconta lo sbarco in Sicilia

Il regista e attore Pierfrancesco Diliberto, volto noto del piccolo schermo, torna a parlare di Sicilia, mafia e storia nel suo secondo lungometraggio.

Dopo il successo di La mafia uccide solo d'estate, Pif torna sul set. A settembre Pierfrancesco Diliberto comincerà le riprese del suo secondo lungometraggio, una pellicola ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale intitolata In guerra per amore. Il film, scritto da Pif con gli autori di La mafia uccide solo d'estate Michele Astori e Marco Martani, è prodotto da Wildside con Rai Cinema.

La Sicilia, sua regione natale, e la mafia tornano al centro di questa nuova pellicola che è, come la precedente, una grande storia d'amore. Come dichiara Pif ad Ansa "Il protagonista sarò ancora io e ancora con il nome di Arturo, così come la protagonista si chiamerà di nuovo Flora. Mi piace immaginare questo film come un prequel del precedente. A me sembrava un completamento necessario raccontare anche quegli anni, il radicamento della mafia, e poi magari riuscirò a liberarmi del mio vissuto. Non posso certo fare solo film ambientati in Sicilia raccontando Cosa Nostra".

Per il momento non trapelano nomi del cast, ma sappiamo con certezza che non rivedremo Cristiana Capotondi. A lei proporrò un altro mio progetto" prosegue Pif. "ci saranno molti attori siciliani e alcuni saranno gli stessi de La Mafia uccide solo d'estate. Mi piace spaziare, ti aiuta ad avere più ossigeno, ma il mio sogno è il cinema e ci sto provando. E' quello che ho sempre voluto fare, la tv è venuta per caso anche se felicemente. Stavolta ho preso spunto da fatti documentati sullo sbarco degli americani per raccontare una storia d'amore inventata, quella tra Arturo e Flora che vorrebbero sposarsi, ma non possono, perché il padre di lei, ristoratore a New York, l'ha promessa sposa ad un mafioso siciliano e l'unico modo per impedire questo matrimonio è arruolarsi nell'esercito e tornare in Sicilia".

Le riprese di In guerra per amore si terranno in Sicilia per otto settimane, soprattutto dalle parti di Gela dove, il 10 luglio del 1943, avvenne lo sbarco degli alleati. Ci sarà spazio anche per due figure storiche, anche se romanzate: il capo del comando militare alleato Charles Poletti, colluso con Cosa Nostra, e il tenente che trasmise l'informativa in Usa sulle minacce mafiose e su come contrastarle.

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