Il trono di spade: un futuro 'a rischio'?

Lo show tratto dall'opera di Martin ha appena concluso trionfalmente la propria terza stagione, ma ora produttori e realizzatori devono affrontare incertezza sul futuro della serie, in particolare sul materiale disponibile per le eventuali stagioni a venire, visto che l'autore è ancora al lavoro sui romanzi che dovrebbero essere alla base delle prossime stagioni.

Qualche mese fa George R.R. Martin, autore della saga letteraria che ha ispirato la fantasy series Il trono di spade, commentò ironicamente in un'intervista che il serial stava procedendo a un passo molto più spedito rispetto ai romanzi e che presto si sarebbero ritrovati a corto di materiale, considerato anche il fatto che la saga non è affatto conclusa - Martin è attualmente all'opera sul sesto volume The Winds of Winter e ci sono piani già per un settimo, A Dream of Spring, che però non è detto sia il capitolo conclusivo. Durante una recente intervista con Entertainment Weekly, l'autore e il produttore esecutivo David Benioff hanno ripreso l'argomento, confermando che in effetti è un problema serio da prendere in considerazione "C'è una sorta di conto alla rovescia qui...". La quarta stagione potrà ancora attingere dal romanzo La tempesta di spade, considerato che il finale della terza stagione si allinea con i due terzi del libro e ci sono ancora altri due installment da adattare (A Feast for Crows e A Dance with Dragons) che potrebbero, ipoteticamente, assicurarci anche una quinta stagione (e per la struttura stessa dei due romanzi, un adattamento contemporaneo sarà probabilmente la scelta operata dagli autori, visto la sovrapposizione di molti avvenimenti che rende necessario un condensato per ottenere una linea cronologica realistica).

"Non vogliamo rispondere in maniera specifica su cosa intendiamo mantenere e cosa invece taglieremo. A questo punto la serie ha raggiunto un punto dove c'è un numero consistente di personaggi, specie nella terza stagione abbiamo introdotto molte facce nuove e rischiamo di perdere il filo. Diventa impossibile, anche a livello di budget, riuscire a inserire tutto, trenta personaggi diversi, storyline multiple, le location. Non vogliamo confondere lo spettatore e ci rendiamo conto di questo rischio e cercheremo di non cadere in questa trappola" ha continuato Benioff mentre D.B. Weiss ha aggiunto "E' arrivato il momento di azzerare la crescita della popolazione di Westeros".

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Resta il fatto che non ci sono garanzie per quanto riguarda la pubblicazione degli altri capitoli e ci sono altri fattori di cui prendere nota. Per quanto riguarda le nuove opere, è tristemente noto ai fan della saga che Martin non è un autore veloce quando si tratta di scrivere, senza contare che di recente ha firmato un contratto con la HBO per sviluppare altri serial. Tuttavia il papà di Daenerys e Tyrion non sembra essere veramente preoccupato dalla situazione "Credo che non ci siano molte probabilità che la serie riesca effettivamente a 'raggiungermi'. Hanno ancora molto materiale da utilizzare. Se dovessero effettivamente riuscirci... beh, a quel punto ci saranno delle discussioni interessanti in merito!".

Un'altra fonte di grattacapi per la produzione è il tempo che trascorre tra una stagione e l'altra "Non possiamo aspettare troppo per via dei ragazzi" dice Benioff. "Isaac Hempstead-Wright ad esempio sta già cambiando voce. Stanno crescendo... abbiamo questo cast fantastico ma non abbiamo un tempo infinito. Non vogliamo diventare come quelle serie che diventano obsolete e cercano di trasformare ogni libro in tre stagioni. Se cerchiamo di trasformare lo show in un serial di dieci stagioni non facciamo altro che strangolare la gallina dalle uova d'oro". In ultimo, ma non per questo meno importante, c'è la questione del rinnovo dei contratti e delle trattative per i salari, ma almeno questo non sembra dare nessuna palpitazione alla produzione grazie alle rassicurazioni del presidente del canale, Michael Lombardo, che conferma di essere pronto a venire incontro agli attori e alle loro richieste, così come già fatto per I Soprano.

Il trono di spade Iain Glen, Emilia Clarke e Ian McElhinney in una scena di Walk of Punishment
Dunque cosa ci aspetta? La serie è davvero a rischio? A quanto pare no. Gli autori hanno un vero e proprio asso nella manica, un'arma da utilizzare come estrema risorsa però: Martin. L'autore ha messo al corrente i produttori di come intende concludere la saga, proprio per evitare che il serial si trovi in insormontabili difficoltà. Ovviamente si tratta di uno strumento estremamente prezioso, e la HBO romperà il vetro solo in caso di 'incendio', per così dire. "Confesso che non sarei felice se la serie dovesse terminare prima di me" ha detto Martin, mentre gli showrunner assicurano "siamo convinti che George ce la farà. E' quello che è meglio per noi e per i fan".

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