Il trono di spade: Emilia Clarke difende lo show: "Non è misogino"

L'interprete di Daenerys ha dichiarato che la serie tratta dai romanzi di George R.R. Martin propone delle immagini di donne forti e di potere.

La serie Il trono di spade ritornerà sugli schermi tra meno di sette giorni, tuttavia c'è ancora spazio per alcune polemiche emerse quasi un anno fa.
Lo show tratto dai romanzi scritti da George R.R. Martin è infatti stato accusato in più momenti di essere misogino, ma le sue protagoniste non sono affatto d'accordo con queste idee.

L'ultima, in ordine di tempo, a intervenire sull'argomento è stata Emilia Clarke durante un'intervista rilasciata a Radio Times magazine: "Gli spettatori iniziano a vedere tutte le donne dello show che accettano chi sono e a incarnare questa loro identità con un tale potere che si percepisce chiaramente. Penso che sia la bellezza dello show: come donne accettiamo la nostra femminilità e ne traiamo forza, invece che provare a nasconderla e a comportarci in modo maschile".
L'interprete di Daenerys ha poi aggiunto: "Le persone hanno iniziato a vedere il mio personaggio come un'icona femminile molto forte".

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In passato Sophie Turner, interprete di Sansa Stark, aveva già espresso il suo pensiero riguardante un altro elemento controverso: le scene di nudo spesso giudicate troppo frequenti, ma che lei considera necessarie per rappresentare la situazione vissuta dalle donne in epoca medievale, quando non potevano esprimere liberamente la propria opinione e quindi spesso potevano manipolare le situazioni sfruttando a loro vantaggio i desideri maschili. L'attrice aveva affermato: "Penso sia necessario che gli autori mostrino quell'aspetto".

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