Il regista Richard Glatzer è morto all'età di 62 anni

Il filmmaker, recentemente realizzatore insieme Wash Westmoreland di Still Alice, era affetto da SLA.

Il regista Richard Glatzer, che ha recentemento diretto il film Still Alice insieme al marito Wash Westmoreland, è morto all'età di 62 anni a causa di alcune complicazioni dovute alla sclerosi laterale amiotrofica.
Nato nel Queens, Glatzer era cresciuto a Long Island e nel New Jersey, aveva ottenuto un dottorato all'Università della Virginia e aveva tenuto delle lezioni dedicate alla sceneggiatura presso la School of Visual Arts e la The New School di New York. Dopo essersi trasferito a Los Angeles, Richard era diventato un produttore televisivo, esperienza che aveva utilizzato per scrivere e dirigere Grief, film ambientato nel mondo dei programmi per il piccolo schermo. Dopo la realizzazione di The Fluffer, il filmmaker aveva vinto nel 2006, insieme a Westmoreland, il gran premio della giuria e il premio del pubblico al Sundance Film Festival con Non è peccato - La quinceañera.

Il regista, come ha tristemente annunciato il suo agente Ekta Farrar, è morto martedì a Los Angeles. Due giorni prima la cerimonia di consegna dei premi Oscar, che ha visto Julianne Moore conquistare l'ambita statuetta per la sua interpretazione in Still Alice, Glatzer era stato ricoverato in ospedale a causa di seri problemi respiratori. E' stato proprio mentre stava adattando il romanzo di Lisa Genova, nel 2011, che Richard ha scoperto di soffrire di SLA e la sua situazione ha iniziato a peggiorare rapidamente. La malattia non gli ha però impedito di essere presente ogni giorno sul set, determinato a portare sul grande schermo una storia che sentiva particolarmente vicina alla sua esperienza.
Westmoreland, che aveva incontrato Glatzer nel 1995 e lo aveva sposato nel 2013, aveva raccontato in un'intervista che il lungometraggio era in particolare dedicato a chi si prende cura degli altri: "Se abbiamo gettato un po' di luce su queste persone, ne sarei molto felice e orgoglioso. Direi, inoltre, che quando ti prendi cura di qualcuno che è malato giorno e notte, occupandoti di ogni cosa di cui possa aver bisogno, può essere una situazione veramente, veramente dura e realizzare il film e ora vederlo, mi ha ispirato a essere migliore, aiutare di più, amare maggiormente, ed essere più emotivamente presente, non importa quanto siano dure le giornate. Potrebbe sembrare stupido che io mi sia sentito ispirato dal mio stesso film, ma è così".
La coppia aveva collaborato anche nel 2013 in occasione di The Last of Robin Hood, con protagonista Kevin Kline.

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