Il Gabibbo: addio a Gero Caldarelli, il mimo che ha dato vita al pupazzo di Striscia

Il mimo torinese si è spento a causa di un male incurabile, aveva fin da giovane manifestato la sua passione per il mimo, era diventato il simbolo del programma di Antonio Ricci vestendo i panni de Gabibbo.

Patrizio Marino

Si è spento, a causa di un male incurabile, Giorgio "Gero" Caldarelli, che dal 1990 animava il Gabibbo, simbolo del programma Striscia la notizia, che ha annunciato la morte del mimo con un comunicato stampa.

Caldarelli aveva fondato all'inizio degli anni settanta la scuola di mimo Quelli di Grock, insieme all'attore e regista Maurizio Nichetti. La collaborazione con Antonio Ricci iniziò ai tempi di Drive In, dove interpretò i personaggi Gawronski e Pendulus. Più tardi lo stesso Ricci lo scelse per vestire i panni del Gabibbo in Striscia la notizia. L'autore della trasmissione ha ricordato l'amico scomparso dicendo: "Gero è riuscito a dare a un pupazzo, che nasceva arrogante, grazia e poesia".

Caldarelli è stato anche autore di due libri, uno del 2003 intitolato Una vita da ripieno - Cronache dall'interno del Gabibbo, l'altro, una raccolta di fiabe, uscita lo scorso maggio.

Michelle Hunziker, conduttrice della striscia quotidiana, ha ricordato l'amico scomparso sui social scrivendo: "È volato via anche il nostro Gero Caldarelli... era un uomo meraviglioso. Promuoveva i sogni, amava i bambini a tal punto che non si sarebbe mai manifestato a loro se non come il vero Gabibbo. Un grande lavoratore, un amico che ti diceva sempre che stava "alla grande". Era sempre felice e io so che lui avrebbe voluto che mettessi una sua foto da Gabibbo senza svelare il suo volto per non deludere i bimbi... ci mancherai tanto Gero... ti voglio bene".

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