Grande, grosso e... Verdone

2008, Comico

Il box office: quando Ortone fa rima con Verdone

Il pachiderma animato di Blue Sky regala un week end particolarmente ricco al mercato USA, mentre da noi Carlo Verdone fa il bis in vetta.

Non ha rivali Carlo Verdone con il suo Grande, grosso e... Verdone nemmeno per questo week end: non basta infatti l'esordio non esplosivo ma comunque interessante del kolossal preistorico di Roland Emmerich 10,000 AC a scalzarlo dalla vetta della top ten degli incassi. Il film di Verdone, incassando oltre 2 milioni e mezzo nel solo fine settimana, si avvicina al traguardo complessivo dei dieci milioni di euro; quello di Emmerich registra invece un'ottima media sale pur rimanendo distanziato. Al terzo posto, un'altra nuvoa uscita abbastanza sosprendente: è il thriller Onora il padre e la madre, in cui il veterano Sidney Lumet dirige i bravissimi Philip Seymour Hoffman e Ethan Hawke.
Al quarto posto, in discesa ma con un cammino decisamente positivo nel complesso, roitroviamo Non è un paese per vecchi, il film vincitore dell'Oscar 2008: con un totale di circa cinque milioni, è uno dei film di maggior successo in Italia per i fratelli Coen (ma nel 2003 il film su commissione Prima ti sposo, poi ti rovino incassò il doppio).
Al quinto, al sesto e al non posto troviamo le altre new entry, che non hanno esattamente esordito col botto, il family movie The Water Horse - La leggenda degli abissi, il thriller I padroni della notte e la dark comedy Tutti i numeri del sesso.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, quello appena conclusosi è stato un week end estremamente ricco e movimentato per il normalmente sonnolento mese di marzo: il totale degli incassi, infatti, cresce del 15% percento rispetto al corrispondente fine settimana 2007. E il merito è in gran parte di un solo film, artefice di un eccellente esordio: Ortone e il mondo dei Chi, film di animazione targato Blue Sky/ Fox che spopola nelle sale (45 milioni di incasso!) grazie alla popolarità del libro per l'infanzia del Dr. Seuss da cui è tratto e trascinato dall'appeal dei doppiatori dei protagonisti, in primo luogo Jim Carrey, Steve Carell e Seth Rogen.
10,000 AC, che la scorsa settimana era in vetta con cifre non certo impressionanti, viene ridimensionato di oltre il 50% rispetto all'esordio ma mantiene il secondo posto; in terza posizione troviamo il neo-Karate Kid con Djimon Hounsou Never Back Down.
Davvero disastroso, invece, l'esordio nelle sale USA di Doomsday, thriller fantascientifico e adrenalinico firmato dal regista di The Descent - discesa nelle tenebre Neil Marshall, che si ferma al settimo posto in classifica con poco più di quattro milioni e mezzo.

Il box office: quando Ortone fa rima con Verdone
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