"I supereroi non funzionano in tv" Autore di Gotham chiarisce la frase

Supereroi in tv sì o no? Il produttore esecutivo di Gotham Ken Woodruff torna a parlare del tema per chiarire le parole di Bruno Heller.

Quella che viviamo è probabilmente l'epoca d'oro dei supereroi al cinema e in tv. Incassi stratosferici al botteghino, interesse alle stelle sui media, spettatori sintonizzati per seguire le gesta dei loro beniamini in tutina e nuove serie in arrivo. A sorpresa, però, un mese fa lo showrunner di Gotham Bruno Heller ha pronunciato una frase sibillina che ha smosso le acque nell'industria. Nel corso di un'intervista a Hollywood Reporter, Heller ha dichiarato: "Non credo che i supereroi funzionino molto bene in tv, probabilmente per via del costume. La tv è legata più alle persone reali e alle facce, non è così adatta alla magia e al soprannaturale."

Affermazione curiosa, soprattutto visto che a farla è lo showrunner di una serie che esplora le origini dei villain di Gotham City prima della comparsa di Batman. E' passato quasi un mese, ma la frase non sembra essere andata giù in casa DC visto che oggi, in una nuova intervista a Hollywood Reporter, il produttore esecutivo di Gotham Ken Woodruff, collega di Bruno Heller, ha sentito il bisogno di chiarire la precedente dichiarazione.

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Ecco le parole di Ken Woodruff: "C'è una ragione per cui Bruno Heller ha scelto di sviluppare uno show ambientato prima dell'arrivo di Batman. Ha pensato che fosse il modo migliore per raccontare questo tipo di storie con il medium televisivo. Parla di origini e parla di persone reali e del modo in cui si evolvono nei villain e negli eroi che conosciamo, che abbiamo visto nei fumetti e nei film. E' una visione pragmatica e la tv è un medium più intimo dei film. Vivi con queste persone, passi 22 ore insieme a loro, mentre un film dura due ore. Con la tv sono nel tuo salotto, sono parte della tua vita in un modo molto più intimo di quanto possa essere un film. Quando hai un mantello e sei un supereroe, c'è un attaccamento di un certo tipo. Sono di un altro mondo, quasi delle divinità. E' di questo che stava parlando Bruno. Adesso ci sono un sacco di serie tv ispirate al mondo dei fumetti e dei supereroi, ma credo che Bruno si riferisse a un aspetto specifico della questione e che volesse difendere la sua scelta di fare uno show sulle origini di Batman e dei villain. Ma io credo che possano funzionare."

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