Greetings From Tim Buckley

2012, Drammatico

Greetings From Tim Buckley in anteprima europea a Mestre

Dopo il successo di Toronto, il biopic dedicato a Jeff Buckley arriva in Italia. Doppio omaggio al rocker leggendario con la proiezione del film e un concerto a seguire.

"Buckley: The Grace land", omaggio straordinario a Jeff Buckley, uno dei più grandi rocker mai esistiti al mondo, scomparso prematuramente nel '97, arriverà al Teatro Corso di Mestre come evento unico. Un doppio appuntamento, con l'anteprima europea del film Greetings From Tim Buckley, presentato lo scorso settembre al Toronto Film Festival, al Teatro Corso venerdì 19 aprile alle 17.00 e un concerto di Gary Lucas, tra i più stretti collaboratori del musicista californiano, alle 21.00.

Penn Badgley gioca con Imogen Poots in Greetings From Tim Buckley
Chi era davvero Jeff Buckley, la rock star californiana scomparsa prematuramente nel 97, che è però riuscita a lasciare in poco più di 30 anni di vita una traccia di sè indelebile? Lo scopriremo al Teatro Corso di Mestre venerdì 19 aprile con un doppio omaggio al musicista. Ambientato negli anni91-97, **Greetings From Tim Buckley**, film di Daniel Algrant interpretato da Penn Badgley, si concentra sul rapporto reale tra il musicista e la giovanissima cantante Allie (Imogen Poots) e quello immaginario tra Jeff e il padre Tim, grande musicista crossover scomparso anche lui giovanissimo, nel '75. Il film inizia raccontando lesordio assoluto del figlio di Tim Buckley con un tributo al padre a 16 anni dalla morte, il 26 aprile del 1991 - e non a caso levento veneziano si svolgerà a 16 anni dalla morte di Jeff -, organizzato dal boss della Warner Bros, Hal Willner, nella chiesa sconsacrata di St. Ann. L`atmosfera dell'evento viene restituita abbastanza fedelmente all'interno del testo filmico, stabilendo una connessione diretta, e trascendentale, tra padre e figlio, mentre Jeff intona il capolavoro di Tim I never asked to be your mountain.

Penn Badgley nei panni di Jeff Buckley durante il concerto-tributo dedicato al padre in Greetings From Tim Buckley
Il film segue poi Jeff ed Allie in un percorso a ritroso nel tempo, tra fughe improvvise verso i luoghi dove viveva il padre, alla disperata ricerca di un legame affettivo che non ci fu mai, e un rapporto a due che cresce insieme alla storia. Il racconto si sviluppa tra il 1991 e la fine degli anni '60, mettendo in contrapposizione latmosfera rilassata di un'epoca d'amore libero e continua sperimentazione e la visione smaliziata e dura della Generation X appena affrancata dallo yuppismo reaganiano. Jeff non ha mai completamente elaborato labbandono da parte del padre, mentre la sua morte non spostò più di tanto i termini del rapporto padre-figlio. Lo incontrò solo una volta, prima del 1975 e non potè andare al suo funerale: la celebrazione postuma di Hal Willner fu, a detta di Jeff, il modo per "pay his final respects" verso il non amato genitore e non un'esibizione di talento. L'aspetto di Jeff attirò l'attenzione dei media e degli amici di Tim. Il film segue il giovane chitarrista e compositore attraverso la tragedia di una impossibile rincorsa al talento infinito di Tim e alle drammatiche conseguenze finali.

Penn Badgley e Imogen Poots si fronteggiano in una scena di Greetings From Tim Buckley
La proiezione del film sarà preceduta, alle 16.30, dalla presentazione di Touched By Grace, biografia di Jeff Buckley scritta da Gary Lucas per Arcana Edizioni. Alla proiezione seguirà un concerto alle 21.00, un live del chitarrista Gary Lucas insieme al principale interprete italiano della musica di Jeff, Alessio Franchini. Una serata da non perdere, sia per i fan che per gli appassionati di un genere intramontabile, con uno dei chitarristi più innovativi e stimolanti del panorama internazionale, che nel '91 suonò con Buckley a New York per il concerto-tributo al padre Tim. Lucas ha infatti scritto con Jeff l'album Songs to No One, entrato nelle classifiche di vendita internazionali con quasi 100.000 copie vendute nel mondo dall'uscita, nel '92, e due delle canzoni dellalbum **Grace**, **Mojo Pin** e la canzone che dà il titolo allalbum. Un'occasione meravigliosa per gli appassionati di un genere intramontabile, grazie alla presenza di uno dei virtuosi più innovativi e stimolanti del panorama internazionale, che iniziò a collaborare con Buckley nel '92.

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Fonte: Comunicato stampa

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