Fumettology - I miti del fumetto italiano, da dicembre su Rai5

Diabolik, Dylan Dog, Valentina, Martin Mystere, Lupo Alberto e gli altri: dieci puntate sulle icone del fumetto italiano.

C'era bisogno di parlare di fumetto in TV? Secondo molti sì, era tempo di affrontare seriamente l'argomento. Questa esigenza è stata raccolta dalla FISH-EYE Digital Video Creation - che ha realizzato il programma con la consulenza e la competenza di Alessio Danesi (della Rw-Lion Comics) - e da un canale illuminato come Rai 5, che manderà in onda Fumettology - I Miti del Fumetto Italiano a partire dal 20 dicembre ogni giovedì in seconda serata.

Scritto da Alessio Guerrini e Clarissa Montilla, per la regia di Dario Marani, Fumettology è il primo programma televisivo interamente dedicato al fumetto (popolare e d'autore) realizzato con la piena collaborazione degli autori e delle Case Editrici stesse.

Dalla Sergio Bonelli Editore, che ha fatto sognare generazioni di adulti e ragazzi con Tex, Dylan Dog e Martyn Mistère, solo per citarne alcuni; alla Astorina, che racconta mensilmente le vicende del Re del Terrore, più noto come Diabolik; alla MCK del lupo più famoso d'Italia, Lupo Alberto; sino all'Aurea, che ha il merito di aver portato avanti un vero e proprio antieroe: John Doe; dalla cortese partecipazione degli eredi di Guido Crepax, che hanno offerto il racconto di una componente della loro famiglia, Valentina; a Vittorio Giardino che, con il suo Max Fridman, si è messo e ha messo i suoi lettori sulle tracce della storia.

Fumettology è un programma che ha la pretesa di soddisfare i più attenti e consapevoli lettori di fumetti e, contemporaneamente, di avvicinare nuovi lettori al mondo del fumetto. Questo grazie al fatto che lascia raccontare il fumetto stesso proprio a chi lo fa in prima persona.

Fumettology si articola dunque in una serie di documentari, dieci, della durata di 30 minuti l'uno, in cui gli "addetti ai lavori", vera voce vivente e inconfutabile del fumetto italiano, raccontano in ogni puntata una testata: partendo dal protagonista della testata, si racconta chi è il protagonista stesso, il suo mondo, come è nato nella mente del suo ideatore per passare, poi, dalla matita dei suoi disegnatori, alla carta e, in molti casi, alla Storia!

In ogni puntata ogni "mito" (inteso come ogni personaggio protagonista) verrà quindi raccontato dalle tavole stesse e dagli albi a lui dedicati e, inoltre, dai suoi stessi "ideatori": dall'editore, all'autore/vignettista, dallo sceneggiatore al disegnatore, all'editor, etc.

Ogni puntata di Fumettology è, per questo motivo, suddivisa in 7 capitoli.

Nell'Identikit, il personaggio della puntata viene presentato dai suoi autori, disegnatori ed editori, attraverso le sue caratteristiche peculiari, fisiche e caratteriali.

Nella Genesi, viene raccontato il percorso creativo che ha portato alla nascita del personaggio e/o della testata, attraverso la voce dei protagonisti e dei testimoni delle vicende stesse.

In Compari & Comprimari, vengono presentati i "compagni di viaggio" del protagonista della puntata. Quei personaggi che spesso sono molto più di una spalla e molto più di un contorno alle vicende del protagonista.

In Nero su Bianco, sono principalmente i disegnatori - ma intervengono anche editori e/o sceneggiatori - a raccontare il proprio lavoro sul personaggio, il proprio metodo di lavoro e i momenti salienti della propria esperienza sulla testata trattata in puntata.

Ne L'Avventura, gli addetti ai lavori stessi raccontano il loro punto di vista su alcune delle più importanti "storie" a fumetti vissute dal protagonista della testata.

In Fuori della Carta si racconta, invece, il momento in cui il personaggio ha messo i piedi fuori della carta per entrare nell'attualità o nella storia vera e propria. Dalle campagne sociali a cui hanno partecipato, alle interrogazioni parlamentari di cui sono stati protagonisti, alla penetrazione capillare e costante nel costume italiano, gli "eroi di carta" camminano accanto a noi.

Ne Il Cultore, capitolo finale, un personaggio noto racconta del momento in cui ha incrociato la sua strada, per le ragioni più disparate, con il personaggio trattato in puntata. Racconti insospettabili, nostalgici ma anche ricchi di emozione e di passione per i protagonisti della così detta "arte sequenziale".

Il fumetto, nel nostro paese, è una delle eccellenze italiane che ci rappresenta ampiamente non solo in patria ma anche all'estero.
Eppure, non sempre, alla "letteratura disegnata", è stato concesso il giusto spazio e la giusta luce. Nonostante i fenomeni che trascina con sé: come le tirature e la longevità dei suoi personaggi. Tirature e longevità che la maggior parte degli "scrittori di varia" sognano ad occhi aperti e chiusi.
Fumettology nasce dunque dalla crescente necessità e dal desiderio di portare in tv uno degli esempi più solidi della creatività e della capacità narrativa italiana, nota in tutto il mondo, proprio in uno degli anni (stagioni) più significativi per il fumetto.

Tra 2012 e 2013 sono tante, infatti, si inseguono le ricorrenze:
il cinquantenario di Diabolik, il trentennale di Martin Mystere, i 26 anni di Dylan Dog, i 65 anni di Tex (2013), i cinquanta anni di Zagor (festeggiati nel 2011), i quasi quaranta anni di Lupo Alberto (2014), l'uscita della quarta ed ultima stagione di John Doe, a dieci anni dalla sua comparsa (2013), il decennale della scomparsa di Guido Crepax, e, purtroppo, il primo anniversario della morte di Sergio Bonelli (deceduto a settembre del 2011) che, padre di tanti fumetti italiani, a dicembre del 2012 avrebbe compiuto 80 anni

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