Frank Darabont diviso tra Ray Bradbury e Stephen King

Il regista affronta in un intervista i concept delle sue prossime opere: l'adattamento del cult Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, pellicola in cerca di una produzione, e La lunga marcia, nuovo horror ispirato a un'opera di Stephen King.

In una recente intervista il regista Frank Darabont ha fatto il punto sul suo nuovo progetto, l'adattamento per il grande schermo del romanzo cult di Ray Bradbury Fahrenheit 451. Da anni si parla di questo misterioso lavoro. Come spiega lo stesso regista "questo film è la mia principale priorità e sto tentando in tutti i modi di convincere i produttori a dare l'ok. Purtroppo ci sono stati dei problemi. Hollywood non crede nel materiale di qualità. Se si sottopone ai produttori una sceneggiatura molto buona, non è detto che venga realizzata. Io ho portato il mio progetto al capo dello studio e lui mi ha risposto: "E' la sceneggiatura più complessa e interessante che abbia letto da quando questo studio ha aperto, ma non posso acconsentire a metterla in produzione. Come potrei convincere i tredicenni ad andare al cinema per vedere una storia come questa? Io ho obiettato che durante e dopo la lavorazione la pellicola si sarebbe affrancata dai pregiudizi, ma questa argomentazione non ha convinto la produzione che trova lo script troppo arguto e simbolico".

Fahrenheit 451 è un pamphlet futuristico ambientato in una società in cui i libri vengono distrutti per reprimere ogni moto d'indipendenza e lo sviluppo del libero pensiero. Protagonista è il pompiere Guy Montag, il cui compito non è spegnere gli incendi, ma appiccarli bruciando tutti i testi che trova, il quale si trova in crisi di coscenza a causa dell'incontro con una bella donna che gli fa conoscere un gruppo di ribelli che lotta per la libera cultura e tenta di preservare i libri memorizzandoli.

Oltre al complicato Fahrenheit 451, Frank Darabont ha intenzione di realizzare un nuovo adattamento tratto da Stephen King. Stavoltà toccherà al suggestivo La lunga marcia. Darabont conferma che "al momento il film non è ancora in pre-produzione, ma non farò passare troppo tempo prima di realizzarlo visto che sto già riflettendo sull'adattamento. Sarà una pellicola a basso budget, come The Mist perché non voglio snaturare la materia di partenza. Il mio è un modo molto semplice, strano, quasi artistico di avvicinarmi alla materia narrativa, perciò il film sarà piccolo, sporco e, mi auguro, molto incisivo". Noi confidiamo in Darabont visto che quello con King è ormai un legame consolidatissimo. Il regista ha già diretto ben tre film tratti da opere firmate dal re dell'horror: lo splendido Le ali della libertà, il toccante Il miglio verde e il recente The Mist.

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