Far East Film 8: presentato il programma

E' stato ufficializzata ieri la lista dei film che potremo vedere all'ottava edizione del Far East Film Festival, l'annuale "vetrina" dedicata al cinema orientale.

Si è tenuta ieri, nel cinema Visionario di Udine, la conferenza stampa di presentazione dell'ottava edizione del Far East Film Festival, l'annuale rassegna dedicata al cinema orientale in programma dal 21 al 29 aprile a Udine. Nove giornate di proiezioni, divise, come l'anno scorso, tra la sede storica del Teatro Nuovo e quella più recente del Visionario, che daranno come al solito una visione a 360° del panorama cinematografico del sud-est asiatico, senza dimenticare le retrospettive, gli ospiti e gli incontri tematici. E sarà proprio un ospite d'onore ad aprire ufficialmente la manifestazione, per un evento già molto atteso dagli appassionati: Takashi Miike, regista di culto nipponico, presenterà personalmente, in anteprima mondiale, il suo Imprint, shockante episodio (censurato negli USA) della serie televisiva Masters of Horror.

Il programma di questa edizione si muove in linea con l'impostazione di "sguardo globale" sulle cinematografie asiatiche che il Far East si è sempre dato: sono 54 i film che verranno presentati in anteprima, provenienti da Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Filippine e Taiwan; mentre la retrospettiva di quest'anno sarà dedicata al musical, genere da sempre molto presente nella storia delle cinematografie dell'estremo oriente. Una retrospettiva, quest'ultima, che consterà di 19 titoli, tra i quali spiccano quelli cinesi e hongkonghesi degli anni '50 e '60 (l'ex-colonia in particolare acquistò, in quel periodo, la status di capitale asiatica del musical), cinque titoli del regista giapponese Umetsugu Inoue (tra cui Hong Kong Nocturne, del 1967, con la star Cheng Pei-Pei), e altre opere meno conosciute ma non meno importanti come il samurai musical Singing Lovebirds di Makino Masahiro, del 1939.

Le anteprime proposte quest'anno andranno dai blockbuster giapponesi Nana di Kentaro Otari e Always - Sunset on Third Street di Takashi Yamazaki (tratti entrambi da fumetti di successo), al fantasy Shinobi di Shimoyana Ten, dai coreani Rules of Dating, esordio alla regia di Han Jae-rim, e Welkome to Dongmakgol, fantasy bellico di Park Gwang-hyun, agli hongkonghesi The Shopaholics (immancabile proposta di marca Milkyway diretta da Wai Ka-fai), I'll call you e B420 (esordi rispettivamente dei due giovani registi Lam Tze Chung e Tang Hon-keung), senza dimenticare i contributi provenienti da Thailandia e Filippine, con titoli come il thailandese Bangkok Loco e l'ennesima regia del filippino Erik Matti, un fantasy dal titolo Exodus: Tales from the Enchanted Kingdom. Da non dimenticare poi l'annuale appuntamento con l'Horror Day (quest'anno fissato per il 27 aprile), che vedrà sette pellicole da brivido tra cui l'hongkonghese The House, il coreano Voice e i thailandesi Ghost of Valentine e Art of the Devil 2.

Altra iniziativa da segnalare in questa edizione, la mini-rassegna sui pink eiga (che già il Far East omaggiò nel 2002 con un'ampia retrospettiva), pellicole low budget a carattere erotico, che dagli anni '60 riscuotono un grande successo di pubblico e rappresentano un motore importante per l'industria cinematografica giapponese: l'iniziativa si concentrerà sui film del regista Misuro Meike, che sarà presente al festival col suo nuovo film The Glamorous Life of Sachiko Hanai.

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