Emily Blunt: voci buffe contro la balbuzie

In occasione della première di Into The Woods, l'attrice ha parlato dei difficili anni delle elementari e dell'insegnante che l'ha aiutata introducendola alla recitazione

Cosa si nasconde dietro il sorriso di una star del cinema? Spesso insicurezze e inquietudini. Emily Blunt, ad esempio, è stata la protagonista di un'infanzia difficile a causa della sua balbuzie. L'attrice non ha mai fatto mistero del problema e, in occasione della première di Into the Woods è tornata a parlare dell'argomento per far in modo che la questione non venga liquidata con superficialità, soprattutto dagli insegnanti. "Balbettare è una prigione, un po' come indossare la camicia di forza - ricorda l'attrice - per quanto mi riguardava, poi, ero praticamente in costante lotta con le vocali quindi pronunciare il mio nome era un vero inferno. Secondo una diagnosi sbagliata, ero stata considerata una bambina tesa, nervosa. In realtà non lo ero. Ero solo incredibilmente desiderosa di parlare. Non volevo perdermi nulla e, allo stesso tempo, mi sembrava di perdere tutto. Insomma, ero immensamente frustrata."

A trovare una soluzione è stata un'insegnante delle elementari che, osservandola parlare con i suoi compagni di classe, notò la scomparsa del problema quando la Blunt usava delle voci buffe o degli accenti particolari. L'audizione per una recita scolastica, poi, ha fatto il resto. "La cosa straordinaria - continua la Blunt - fu che ad avere questa intuizione è stata una persona non esperta e non balbuziente. Mi disse solamente, esci da te stessa e provaci". Ed è così che è nata un'attrice.

Emily Blunt nel film I guardiani del destino
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