Ellen Page: “Non volevo essere Kitty Pryde”

Durante un'intervista ad Hollywood Reporter l'attrice ha confessato il suo iniziale tentennamento ad entrare nella squadra degli X-Men.

Ci sono dei casi in cui la fortuna punta diritto verso di noi anche se facciamo di tutto per cambiare strada. Così succede che un attore, inizialmente molto restio ad accettare un ruolo, si trovi catapultato dentro una vera e propria hit al botteghino, ringraziando la sua buona stella per avergli fatto afferrare quell'occasione, nonostante tutto.

Questo è il caso di Ellen Page che, guardando ancora sorpresa le cifre raggiunte da X-Men: Giorni di un futuro passato, riflette con una certa ironia sulle prime e incomprensibili incertezze. "Ho esitato veramente molto prima di accettare la parte di Kitty Pryde - confessa l'attrice durante un'intervista ad Hollywood Reporter - _Il fatto è che mi ero appena diplomata e mi ero presa una pausa dalla recitazione. Insomma, mi trovavo in momento particolare. Oggi, però, sono molto contenta della scelta e non ho avuto alcuna esitazione a tornare in questo ruolo, dopo X-Men: Conflitto Finale"

Kitty Pryde è una mutante che possiede il potere dell'intangibilità, ossia l'abilità di attraversare qualunque oggetto solido e mandarlo in cortocircuito se si tratta di un apparecchio elettronico. Durante la sua storia editoriale, ha assunto diversi nomi tra cui Sprite ed Ariel, ma è con quello di Shadowcat che il suo personaggio è diventato uno degli X-Men più importanti.
Ellen Page: “Non volevo essere Kitty Pryde”
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