Comic-Con 2012: Firefly, di nuovo insieme

La cult series ha radunato i suoi ammiratori, il cast e gli autori in occasione del decimo anniversario della fine dello show alla convention di San Diego.

Ci sono stati molti occhi lucidi in occasione della reunion del cast di Firefly al Comic-Con di San Diego e le lacrime versate non erano soltanto da parte del pubblico, il cast e gli autori hanno mostrato chiari segni di commozione di fronte all'incredibile lealtà e gioia mostrati dai fan, che al termine dell'evento si sono alzati in standing ovation per celebrare il loro eroe, Joss Whedon che al momento è uno degli autori più celebrati al mondo grazie allo straordinario successo di The Avengers. Ma Whedon ricorda fin troppo bene il tempo trascorso a bordo della Serenity insieme al suo equipaggio e ha affermato che si è trattato di uno dei momenti migliori della sua carriera "Sapevamo fin dall'inizio che stavamo facendo qualcosa nel modo giusto, per le motivazioni giuste, con il miglior cast che io abbia mai conosciuto". Dopo che il pubblico ha enfaticamente espresso il suo amore per Joss, urlando letteralmente slogan di profondo affetto, Joss ha perso momentaneamente l'uso della parola, visibilmente emozionato, ma si è ripreso dicendo che "Quando stai raccontando una storia cerchi di connetterti alle persone in un certo modo... il modo in cui voi avete fatto vostro questo universo, voi siete diventati parte della storia. Voi vivete in Firefly, e quando vi guardo non penso a uno show televisivo, penso a un mondo, a navi spaziali e cavalli... la storia è ancora viva".

Joss Whedon ed il cast di Firefly posano al Comic-Con 2012 in occasione della reunion per il decimo anniversario della serie
Nathan Fillion racconta di come Firefly per lui è stata una sfida continua e di come il personaggio di Mal è il "migliore che abbia mai interpretato" e svela ai fan che Whedon spesso dava degli oggetti di scena ai vari personaggi per aiutarli a identificarsi con loro "Non c'è mai stato un momento in cui non ho pensato a Nathan come al Capitano. Lui è lì per tenere tutti al sicuro, garantire che fossero felici e che dessero il meglio... ricordo ancora una guest star, di cui non rivelerò il nome, che non trattava il cast femminile con la dovuta gentilezza e Nathan fece sentire subito il suo parere. Diventò molto protettivo delle persone che amava" ha detto Whedon. Una grande famiglia quella di Firefly, ricorda Alan Tudyk: "Mi ricordo all'inizio che stavamo girando e Nathan radunò tutto il cast dicendo 'stiamo imparando i nomi di tutti gli adetti ai lavori', diventò una specie di gioco per noi".

Joss Whedon alla reunion di Firefly al Comic-Con 2012 per il decimo anniversario della serie
Il pubblico ha chiesto se c'è la possibilità di riprendere la serie in un format animato, ma Whedon ha risposto "per qualche ragione mi viene in mente più una radio trasmissione", comunque i fan possono stare tranquilli perchè la Dark Horse sta per pubblicare altre storie in forma di fumetto per Firefly, che a tutt'oggi è uno dei titoli più venduti, "Zack (Whedon) e io stiamo pensando al futuro dei comic e non soltanto a storie ambientate nel passato" ha rivelato Whedon. Parlando di Serenity, il film che vede l'equipaggio capitanato da Mal al cinema, Joss lo descrive come uno dei miglior esaurimenti nervosi che abbia mai avuto "Ero inconsolabile, mi ha cambiato enormemente, ha cambiato il modo in cui lavoro", anche se per il meglio, evidentemente. Alla domanda su cosa avrebbe cambiato in Firefly se avesse saputo che sarebbe stata un'unica stagione, Joss risponde che "Non avrei ucciso nessuno, sarebbe stato diverso, avrei approfondito la cospirazione del Blue Sun e avrei approfondito i personaggi di Book e Inara". Per rendere al meglio il senso di vicinanza e allegria che c'era sul set, Adam Baldwin svela che il famoso cappello di Jayne veniva da una delle donne che lavoravano negli uffici della produzione. Baldwin chiese al produttore esecutivo Tim Minear se era possibile per Jayne indossare il cappello per tutto l'episodio, ma Minear non era troppo entusiasta, ma Baldwin andò avanti "Lo faccio, Joss non è qui... questo cappello è una miniera d'oro, è come una torta in un deserto". La reunion termina con i saluti calorosi tra cast e pubblico e la consapevolezza che "nessuno può fermare il segnale".

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