Arrival

2016, Fantascienza

Amy Adams: "Se mia figlia volesse fare l'attrice le direi di iniziare a teatro"

La protagonista di Arrival ha raccontato per quale motivo ritiene l'esperienza sul palcoscenico molto importante per chi vuole recitare.

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Amy Adams ha svelato che aiuterebbe sua figlia Aviana se le dicesse che vuole intraprendere una carriera come attrice.
La star di Arrival e Animali notturni ha infatti dichiarato: "La sosterrei. La vorrei incoraggiare a cercare una grandiosa comunità in cui sentirsi coinvolta. Forse la spingerei verso un inizio nel mondo del teatro in modo da farle avere delle ottime basi per capire l'etica del lavoro perché ci vuole molto impegno per fare l'attrice".

La star ha poi spiegato che sceglie i suoi progetti in base agli impegni che ha come madre: "Deve essere il progetto al momento giusto e nel posto giusto. Probabilmente non potrei andare a Budapest per girare qualcosa".

L'approccio di Amy ai personaggi che interpreta, inoltre, è persino fisico: "So che sembra strano ma i miei personaggi vivono in diversi posti del mio corpo. Il mio personaggio, Louise, viveva nella mia pancia e, potrebbe suonare strano, ma ho avuto mal di stomaco durante tutte le riprese di Arrival. So che non appena sentivo la nausea ero in connessione con Louise".

Il lungometraggio, diretto da Denis Villeneuve, si basa sul romanzo breve Story of Your Life scritto da Ted Chiang nel 1998 e può contare su una sceneggiatura di Eric Heisserer.
La protagonista è Amy Adams nella parte della dottoressa Louise Banks, una linguista esperta che viene assunta dall'esercito per scoprire se gli alieni recentemente arrivati sulla Terra sono una minaccia oppure no.

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