Addio al cinema per Gene Hackman?

L'attore, che da quattro anni è assente dalle scene, sostiene di volersi dedicare alla letteratura, e attualmente sta promuovendo il suo ultimo romanzo, Escape from Andersonville.

Da quattro anni ormai, Gene Hackman è assente dalle scene - il suo ultimo film è Due candidati per una poltrona, diretto da Donald Petrie nel 2004 - ma l'attore americano sostiene che il mondo del cinema non gli manca e che in questo periodo preferisce dedicarsi alla scrittura.
Durante un incontro con la stampa, per promuovere il suo ultimo romanzo storico, Escape from Andersonville, Hackman ha rivelato che ora preferisce scrivere libri a quattro mani con il suo vicino di casa, l'archeologo Daniel Lenihan: "Non ho mai letto le recensioni dei miei film, ma leggerò quelle dei miei romanzi" - ha rivelato l'attore, che nel definirsi un neofita del mondo della letteratura, si augura di ricevere critiche costruttive che lo spronino ad andare avanti.

Escape from Andersonville è ambientato ai tempi della guerra di secessione americana e racconta la storia dell'ufficiale Nathan Parker che insieme ai suoi soldati viene rinchiuso in uno spaventoso campo di prigionia in Georgia. Mentre numerosi prigionieri muoiono di stenti, Parker e i suoi soldati studiano un coraggioso piano di fuga.

Nel corso della sua carriera cinematografica, Hackman ha vinto due premi Oscar: uno come miglior attore non protagonista per Gli Spietati, diretto da Clint Eastwood nel 1992, e uno per il suo ruolo di protagonista de Il braccio violento della legge, il thriller diretto da William Friedkin nel 1971.

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