Addio ad Harold Pinter

Si è spento a 78 anni il drammaturgo Harold Pinter, autore di pièce come Il calapranzi, Il guardiano, Festa di compleanno. Spesso impegnato nel cinema, Pinter ha firmato numerose sceneggiature. La sua ultima fatica è Sleuth di Kenneth Branagh.

E' scomparso a Londra all'età di 78 anni lo scrittore e drammaturgo Harold Pinter, vincitore del Premio Nobel nel 2005. La sua seconda moglie, Lady Antonia Fraser, ha comunicato il decesso ricordando il marito come "un grande del suo tempo. E' stato un onore vivere a fianco a lui per più di trentatre anni. Non sarà mai dimenticato". Drammaturgo, regista e attore teatrale, Pinter ha scritto per teatro, radio, televisione e cinema. I suoi primi lavori sono considerati fra i capolavori del teatro dell'assurdo. Lo scrittore, che fin dal 2002 lottava contro un cancro all'esofago, lo scorso anno aveva venduto il proprio archivio alla British Library cedendo centocinquanta scatoloni contenenti lettere, manoscritti e fotografie che testmoniano la sua intensa attività artistica e l'amicizia con alcuni colleghi tra i quali Samuel Beckett, con cui Pinter condivideva la passione per il cricket e il rugby, oltre all'attività teatrale.

Lo scrittore, che ha firmato trentadue pièce in cinquant'anni, e un unico romanzo, I nani, pubblicato nel 1990, non ha mai interrotto il proprio impegno politico in difesa dei diritti civili che spesso lo ha portato ad attaccare duramente George W. Bush e Tony Blair. Nel suo discorso di ringraziamento per il Nobel, registrato per l'occasione visto che lo scrittore aveva rinunciato a recarsi personalmente a Stoccolma, Pinter ha ribadito apertamente la propria posizione secondo cui "l'invasione dell'Iraq è stato un atto criminale, una forma di terrorismo di stato che dimostra l'assoluto disprezzo per le leggi internazionali". L'impegno lo avvicinò anche al collega Arthur Miller con il quale nel 1985 fu protagonista in Turchia di una violenta denuncia dell'oppressione politica che costò ad entrambi la cacciata. Ne nacque la commedia Linguaggio della montagna. Di pochi mesi fa il suo ultimo appello per fare giustizia e individuare i responsabili dell'uccisione di Anna Politkovskaia.

Nato ad Hackney, un sobborgo di Londra, il 10 ottobre 1930, Pinter iniziò la sua carriera teatrale come attore. Dopo la scuola di recitazione iniziò a girare l'Irlanda con una compagnia shakespeariana utilizzando lo pseudonimo di David Barron. La sua carriera di drammaturgo iniziò, quasi per caso, nel 1957, quando in soli quattro giorni scrisse per un amico un atto unico intitolato La stanza. Del 1958 è il celebre Festa di compleanno, in cui due ignoti visitatori piombano a casa di un giovane misantropo che vive isolato. Due anni dopo firma Il calapranzi, atto unico su due sicari rinchiusi in un seminterrato in attesa di ordini che arrivano tramite un cala-pranzi. Massimo rappresentante, insieme a Beckett, del teatro dell' "assurdo", o più specificatamente, nel suo caso del "teatro di minaccia", Pinter ha usato la metafora e l'apparente cripticismo per denunciare i mali del suo tempo. La sua produzione ha profondamente influenzato autori come il conterraneo Tom Stoppard o gli americani David Mamet e Sam Shepard.

L'autore si è ripetutamente avvicinato al cinema firmando e rimaneggiando più di ventidue sceneggiature. Tra queste La donna del tenente francese di Karel Reisz, che gli ha fruttato le candidature all'Oscar e al Golden Globe, Cortesie per gli ospiti di Paul Schrader, Il servo, L'incidente e Messaggero d'amore di Joseph Losey. Negli ultimi anni Pinter era apparso in due brevi camei nello spy thriller Il sarto di panama di John Boorman e nell'intenso Sleuth di Kenneth Branagh, del quale aveva anche firmato la sceneggiatura.

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