Addio ad Alan Rickman

L'attore, celebre anche per il suo ruolo di Severus Piton nella saga di Harry Potter, si è spento dopo una grave malattia.

E' un periodo triste per il mondo del cinema e dello spettacolo. Oggi ci ha lasciati Alan Rickman, grande interprete inglese che avrebbe compiuto 70 anni il mese prossimo. A dare l'annuncio della sua scomparsa, è stata la sua famiglia.

È destino di molti grandiosi interpreti della scuola teatrale britannica quello di essere scoperti dal grande pubblico solo di recente grazie alla saga-blockbuster di Harry Potter. Non fa eccezione nemmeno lo straordinario talento del londinese Alan Rickman, temprato da numerosi anni trascorsi a calcare le scene dei più importanti palcoscenici di teatro shakespeariano, che è passato tuttavia alla ribalta internazionale solo nelle vesti del collerico e dispotico professor Severus Piton, il principale antagonista del maghetto Harry (per lo meno nei primi episodi della saga) all'interno della scuola di Hogwarts.

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Alan Rickman in una scena di Harry Potter e i doni della morte parte 2

Nato a Londra da genitori di origini rispettivamente scozzesi e irlandesi, Rickman ha frequentato il Royal College of Art, orientandosi inizialmente verso le arti grafiche. Ma l'istinto della recitazione prese il sopravvento: assieme a quella che rimarrà la sua compagna per la vita, Rima Horton, fondò a Chelsea un gruppo di recitazione amatoriale. A ventisei anni vinse una borsa di studio per l'Accademia Reale di Arti Drammatiche, dove rimase tre anni per poi entrare nella Royal Shakespeare Company, mentre per la sua interpretazione del visconte di Valmont ne Le relazioni pericolose, di scena a Broadway, venne candidato al Tony Award.

Trappola di cristallo (Die Hard, 1988) - Alan Rickman in una scena

La prima notorietà in patria presso un pubblico più vasto cominciò a conseguirla grazie alla partecipazione in alcune serie tv, come Smiley's People e soprattutto The Barchester Chronicles, dove suscitò scalpore per il ruolo del reverendo Obadiah Slope. Più avanti, sempre per il piccolo schermo, in Rasputin - Il demone nero si immedesimerà talmente nell'oscuro ruolo del consigliere di Zar Nicola II da meritarsi sia il Golden Globe che l'Emmy Awards. L'exploit al cinema, invece, è arrivato grazie al produttore Joe Silver, che nel 1988 lo scelse per il ruolo da cattivo nel blockbuster action Trappola di cristallo, dove dà filo da torcere al protagonista Bruce Willis. Seguì un altro action dall'eccezionale successo: Robin Hood principe dei ladri di Kevin Reynolds, in cui gli è ancora riservata la parte del perfido antagonista, lo sceriffo di Nottingham, a contrastare l'eroe Kevin Costner. Ennesimo ruolo machiavellico nel western australiano Carabina Quigley, dove è uno schiavista di aborigeni che viene sistemato dal cowboy Tom Selleck. Partecipò anche all'irrisolto Un detective... particolare, insieme a Kevin Kline, e alla commedia dall'inconfondibile british touch Il fantasma innamorato, dove appare in versione spettrale alla moglie Juliet Stevenson.

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Consolidò la sua carriera su grande schermo grazie ad alcune interpretazioni che hanno esaltato le sue straordinarie qualità recitative, come Un'avventura terribilmente complicata, dove aderisce con perfezione al ruolo del regista teatrale, il classico austeniano Ragione e sentimento di Ang Lee, e la rigorosa biografia Michael Collins, dove è l'attivista e patriota Éamon de Valera che supporta il protagonista Liam Neeson. Rickman in questo periodo esordì anche con un'opera da regista: l'intenso L'ospite d'inverno, con la collega e amica Emma Thompson. Al cinema ha dimostrato anche il suo lato ironico, prestandosi nella commedia surreale Dogma di Kevin Smith (dove per l'occasione diventa addirittura in un angelo) e nella parodia fantascientifica Galaxy Quest, insieme a Tim Allen e Sigourney Weaver.

Sigourney Weaver, Tim Allen e Alan Rickman in Galaxy Quest

Una vena umoristica e grottesca che ha coltivato anche in seguito, prestando la voce al robottino depresso Marvin in Guida galattica per autostoppisti, trasposizione del libro cult di Douglas Adams; mentre per il visionario Tim Burton si è trasformato prima nel malvagio giudice Turpin per Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, e poi nell'enigmatico Brucaliffo per Alice in Wonderland.

Tuttavia, nonostante i numerosi e variegati ruoli che gli ha offerto il grande schermo, l'attore ha conosciuto un'inarrivabile notorietà planetaria solo dopo essere diventato l'oscuro e odioso insegnante di pozioni Severus Piton nella serie di Harry Potter (dopo che il ruolo è stato rifiutato da Tim Roth), prendendo parte a tutti i titoli della fluviale saga fantastica.

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