Addio a Jacques Rivette, tra i fondatori della Nouvelle Vague

Rivette, che cominciò la sua carriera presso i Cahiers du Cinéma insieme a Truffaut e Chabrol, si è spento all'età di 87 anni.

Il veterano francese Jacques Rivette, maestro della Nouvelle Vague, si è spento all'età di 87 anni. Il regista, malato da tempo di Alzheimer, era nato a Rouen nel 1953.

Rivette collaborò con i Cahiers du Cinéma, popolare rivista di cinema edita da André Bazin, insieme a François Truffaut, Eric Rohmer e Claude Chabrol. La rivista si trasformò in una fucina per il futuro movimento della Nouvelle Vague di cui Rivette fu esponente.

Primo a mettersi dietro la macchina da presa tra i suoi colleghi, il regista girò Paris nous appartient, uscito nel 1961 e divenuto un successo di critica. Nel 1965, dopo aver abbandonato la critica, Jacques Rivette tornò alla regia con Suzanne simonin la religiosa, interpretato da Anna Karina. Il film, che racconta la storia di una monaca intenta a sfuggire alla vita oppressiva di un convento, sollevò polemiche e fu censurato fino al 1967. Nel frattempo il regista si dedicò allo sperimentale L'Amour Fou.

Tra le sue opere più celebri Celine et Julie vont en bateau (1974), due film su Giovanna D'Arco (entrambi del '94) e Le pont du Nord (1981) con la sua musa Bulle Ogier. Nel 1991 il suo La bella scontrosa, pellicola fiume, riscosse un notevole e improvviso successo di pubblico. Nel 2009 l'ultimo film, Questione di punti di vista, con Sergio Castellitto e Jane Birkin.

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Recensione Questione di punti di vista (2009)
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