Addio a Francesco Rosi

Il cinema italiano ha perso l'autore di opere di impegno civile come Le mani sulla città, Salvatore Giuliano, I magliari e Uomini contro.

Si è spento questa mattina a Roma Francesco Rosi. Uno dei più importanti cineasti italiani, autore di numerose pellicole, tra cui una manciata di titoli basilari nella storia della settima arte, era nato a Napoli il 15 novembre 1922. Leone d'oro nel 1963 per Le mani sulla città, Palma d'oro a Cannes con Il caso Mattei, Rosi è stato omaggiato col Leone d'oro alla carriera nel 2012 e ha ricevuto premi alla carriera anche a Locarno e Berlino. Tre fratelli gli ha fruttato la nomination all'Oscar per il miglior film straniero nel 1981.

Francesco Rosi e il Pardo alla carriera

Intellettuale di punta e maestro di cinema civile, Francesco Rosi è stato il padre del film d'inchiesta denunciando la corruzione e facendo luce sulle connivenze tra politica e criminalità in opere fondamentali come Le mani sulla città, Salvatore Giuliano, Uomini contro, I magliari, Il caso Mattei, Cadaveri eccellenti e Cristo si è fermato a Eboli. Il suo ultimo lavoro, La tregua, ispirato al romanzo di Primo Levi, è del 1997.

Francesco Rosi sarà celebrato in una cerimonia civile lunedì mattina, 12 gennaio, a partire dalle 9, alla Casa del cinema di Roma. Alle 12 lo ricorderanno i suoi amici più cari.

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